AL MACRO CELEBRATE LE MADRI DEL ‘900

Mercoledì 7 novembre, presso l’Auditorium di MACRO è avvenuta la presentazione del libro MIA MADRE ERA…Donne e famiglie del ‘900 a cura di Rita Laganà e Terry Olivi con la prefazione di Elio Pecora e la postfazione di Franco Ferrarotti. Edizioni Gattomerlino.

Nella Sala dell’Auditorium,gremita di pubblico fino all’inverosimile, (numerose persone sedute sui gradini o in piedi), ha iniziato l’incontro il poeta Domenico Sacco con una sua poesia visiva, unacrostico in rima dedicata al titolo del libro.

Successivamente hanno parlato del libro Franco Ferrarotti, Elio Pecora e Laura De Luca insieme all’editrice Piera Mattei e alle curatrici Rita Laganà e Terry Olivi. Moderatrice Roberta Filippi.

Durante il dibattito ci si è chiesto chi fossero quelle donne che sono diventate le nostre madri? Come hanno vissuto il periodo tra le due guerre mondiali?Le madri di cui si parla nel libro, nate nei primi decenni del ‘900, hanno lasciato un ricordo indelebile a figlie e figli e alle nuove generazioni. Ferrarotti ha sottolineato che la macro storia è fatta dalle micro storie di chi è rimasto nell’ombra e definisce il libro come un’opera altamente meritoria.

Elio Pecora nota che lungi dall’esaltare la figura materna, figlie e figli hanno visto le madri come donne forti e coraggiose ma non prive di contraddizioni.

A seguire, l’incontro-evento è stato caratterizzato dall’omaggio al grande cartellonista Nano Campeggi che ha illustrato la copertina del libro. Particolarmente emozionante la presenza della moglie di Nano, Elena Campeggi, intervistata da Rita Laganà. Si è fatta una carrellata sulla lunga carriera artistica del famoso artista fiorentino, scomparso in agosto, che ha curato i cartelloni che dei più grandi film come “Via col Vento”, “Ben Hur”, “Colazione da Tiffany”.

A seguire gli attori Fiorenzo Fraccascia e Priscilla Lotti, hanno letto alcuni brani tratti dal libro Mia madre era.

Sono stati proiettati i video di Donatella Bernard, Roberta Filippi, Leonella Masella,, Silvia Stucky. Michele Arcangelo Firinu ha detto la sua poesia “Mamma son tanto felice”. A conclusione, l’attrice performer Fausta Manno ha raccontato della madre piccola che sentiva le storie delle donne nella stanza del telaio.