AMADORI PRESIDENTE AIL, MANDELLI ONORARIO

Il Professor Sergio Amadori è il nuovo Presidente Nazionale dell’AIL, Associazione Italiana contro Leucemie, Linfomi e Mieloma. L’illustre ematologo è stato eletto all’unanimità nel corso dell’ultima assemblea dei soci e riceve il testimone dal Professor Franco Mandelli, che ha guidato l’Associazione per molti anni e che ora è Presidente Onorario.  Il Prof. Sergio Amadori –nella foto- si è formato alla storica scuola di Ematologia di Franco Mandelli, presso il Policlinico Umberto I, Università Sapienza di Roma, dove si sono specializzati alcuni tra i più importanti esperti in Italia. Dopo una doppia specializzazione, in Ematologia e Pediatria, e un’esperienza negli Stati Uniti, Sergio Amadori inizia una carriera ricca di incarichi di prim’ordine. Prima diventa docente universitario presso l’Università Sapienza di Roma e poi dirige due importanti divisioni di Ematologia della capitale: nel 1994 diventa Direttore della Unità Operativa Complessa di Ematologia dell’Ospedale S. Eugenio e nel 2005 passa alla direzione della Unità Operativa Complessa di Ematologia del Policlinico Università Tor Vergata, Ateneo che lo ha nominato anche professore onorario.  Il Prof. Amadori ha all’attivo oltre 300 pubblicazioni su argomenti di Ematologia generale e neoplastica ed ha ricoperto incarichi dirigenziali anche nell’ambito di importanti organismi scientifici: dal 2003 al 2005 è Chairman dell’EORTC Leukemia Group, dal 2004 al 2009 è Presidente della SIE, Società Italiana di Ematologia e dal 2004 ad oggi è Chairman dell’Acute Leukemia Working Party del GIMEMA, Gruppo Italiano Malattie EMatologiche dell’Adulto .   L’incontro con AIL ha segnato un passaggio importante nella vita personale e professionale di
Sergio Amadori che è stato consigliere d’amministrazione e poi Vice Presidente dell’Associazione per diversi anni.

“Sono orgoglioso di raccogliere l’importante eredità di impegno sociale e solidale
del Prof. Mandelli – ha dichiarato il neo presidente– persona che ha contribuito in modo decisivo allo sviluppo del terzo settore in Italia e con cui continuerò a collaborare. Il mio scopo ora è coordinare e armonizzare le scelte e i progetti dell’AIL, ampliando e rafforzando le attività dell’Associazione: il sostegno alla ricerca scientifica, l’assistenza domiciliare, le case alloggio e il supporto ai reparti di ematologia del Paese. In questa mia nuova avventura avrò accanto dei preziosi alleati, i migliaia di volontari che sono i veri protagonisti della nostra organizzazione”.