BILANCI DI RIFORME MEDIATE PER EVITARE URNE INFUOCATE

di Barbara Soffici

Conclusa la legislatura, decretato lo scioglimento delle Camere, fissata la data per le elezioni politiche per il 4 marzo, ora è tempo di bilanci. Il premier uscente ha rivendicato tutte le riforme compiute in campo economico, da quella che ha regolato il pubblico impiego a quella che ha incentivato l’industria 4.0, senza escludere anche la “manovra” in difesa del Jobs Act. Rammaricato di non aver potuto chiudere il capitolo dello “Jus soli” per mancanza di una maggioranza coesa in Parlamento, Paolo Gentiloni ha rivendicato, sul versante dei diritti civili, non solo il completamento della legge sul biotestamento e sul femminicidio, quelle del divorzio breve e delle unioni civili, ma anche il decreto legislativo sulle carceri (approvato a Camere sciolte) e il testo definitivo sulle intercettazioni, che dovrebbe tutelare maggiormente la privacy, riproducendo soltanto gli atti essenziali e rilevanti ai fini di giustizia. Apprezzato per la sua capacità di mediare e per il suo realismo scevro da proclami, Gentiloni è riuscito a traghettare la legislatura al naturale termine, barcamenandosi in situazioni non facili da gestire. Se l’approvazione della nuova legge elettorale, il Rosatellum, è costata polemiche e dissidi trasversali, la vicenda “banche”, che ha visto protagonisti Consob, Bankitalia e l’ex ministro Maria Elena Boschi, senza peraltro riuscire a definire chiaramente la verità e le responsabilità del crack bancario, ha rischiato di dividere i democrat, potrebbe ancora far affondare il Pd, che da maggio ad ora ha perso alcuni punti di gradimento. Dopo la smentita sulle presunte pressioni esercitate dall’ex ministro per le Riforme Costituzionali, le opposizioni hanno infatti sottolineato la mancata estraneità della Boschi nelle “discussioni” su Banca Etruria, pretendendo le sue immediate dimissioni per conflitto d’interessi. Gentiloni, sostenuto dal Presidente della Repubblica Mattarella, ha “mediato” anche in questo caso, difendendo sia la ricandidatura di Maria Elena Boschi, sia il sistema bancario, rafforzato, a suo dire, dal “riordino fatto in un settore nevralgico dell’apparato produttivo, il sistema delle imprese”. “Basta bisticci sulle banche” ha dichiarato. Di fatto le audizioni alla Commissione d’inchiesta banche, avvenute a fine legislatura, hanno però aperto la strada a una campagna elettorale infuocata…

Barbara Soffici