CABARET ANTEGUERRA: E’ GROTESK ALLA COMETA

Bruno Maccallini, presenterà in prima assoluta al Teatro della Cometa dal 25 Aprile al 6 Maggio 2018, il suo ultimo spettacolo GROTESK! Ridere rende liberi, ispirato ai protagonisti del cabaret berlinese tra le due guerre.

Grotesk, un mood, un timbro, un carattere e molte scene disseminate nella Berlino di Weimar; un conférencier irriverente e mordace, un provocatore irresistibile, un’eccellenza della risata, dello sberleffo, del ghigno satirico. Il suo personaggio dà figura all’humour agro che aveva contribuito a fare del Kabarett berlinese uno spazio di libertà e di critica sociale; è lui a incarnarne al meglio lo spirito. È un artista, un po’ mago, un po’ prestigiatore, o forse, più che un personaggio, è solo una parte in commedia; magari un imbroglione, un mestatore che dispensa storie scaturite dagli autori più graffianti dell’epoca weimariana: aggredisce il pubblico con le contestazioni radicali di Walther Mehring, lo spiazza attraverso i paradossi del grande Tucholsky, lo blandisce al suono delle musiche di Kurt Weill e Friedrich Holländer. Maschera mobile che registra puntuale tutti gli umori, il Nostro vive gli anni ruggenti in cui la scena del Kabarett rivela sempre più il volto d’una Germania democratica, radicale e antimilitarista. E li vive tutti, dall’inizio tempestoso al disastro finale, quando Berlino sprofonda dentro il nazismo; con lo stesso humour inossidabile si affaccia agli orli del baratro spalancato dal regime finché non ne è a sua volta inghiottito. Indossando di volta in volta i panni del comico, del conferenziere, del mentalista, destreggiandosi fra musiche complici e testi esilaranti, non smette mai di aggredire il comune buonsenso, di denunciarne il vuoto che nasconde. Grotesk si fa modello ineguagliato di un «campo di battaglia – come sognava Holländer – su cui con le sole armi pulite delle parole giuste e della musica si possono distruggere le armi d’acciaio».

Da sempre attratto dagli spettacoli di Kabarett nella Berlino degli anni 20-30 in tutti i suoi ambiti, dall’intrattenimento alla satira socio-politica, Maccallini sarà in scena con tre musicisti; firma anche il copione insieme ad Antonella Ottai (Dip. Storia dell’Arte e dello Spettacolo dell’Università “Sapienza” di Roma ) e la regia. Lo spettacolo si avvale della preziosa collaborazione di Luca Ruzza per l’impianto scenico (docente di Scenografia virtuale alla “Sapienza” e grande esperto di nuove tecnologie digitali), di Alexandra Stelzer per i costumi (mente creativa nonché fondatrice della casa di moda DeCall) e di Maurizio Montobbio per le luci (già lighting designer de l’Opéra National de Paris e del Crazy Horse).

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TEATRO DELLA COMETA

25 APRILE – 6 MAGGIO 2018

Bruno Maccallini in

GROTESK!

Ridere rende liberi

Testo liberamente ispirato ai maggiori autori dell’epoca di Weimar

tratto dal volume “Ridere rende liberi” di Antonella Ottai

musiche originali di Max Hansen, Friedrich Holländer, Jacob Jacobs, Hermann Leopoldi, Paul Lincke, Martin Roman, Kurt Weill

e Pino Cangialosi

traduzioni dal tedesco Bruno Maccallini

adattamenti in italiano delle canzoni Franca d’Amato

musiche eseguite dal vivo da Kabarett Ensemble: Stefano Costantini

Tromba – Flavio Cangialosi contrabbasso, pianoforte, percussioni – Pino Cangialosi

pianoforte, fagotto, percussioni, fisarmonica

regia Bruno Maccallini

musiche originali Pino Cangialosi

voce Narrante Franca d’Amato

Visual Luca Ruzza con Tiago Branchini e Gioele Stella

Regia audiovisiva Benedetto Sanfilippo

Testi e ricerca iconografica Antonella Ottai

Luci Maurizio Montobbio

Costumi Alexandra Stelzer e Alice Paris

Movimenti coreografici Igino Massei

Magia Disguido Guido Marini

Pupazzo Grotesk Andrea De Cesare

Maschere Jakob De Chirico

Tecnico luci Giacomo Cursi

Assistente alla Regia Martina Maccallini