UNA CASA ISPIRATA PER PIRANDELLO

UNA CASA ISPIRATA PER PIRANDELLO

Il 28 giugno 1867 nasceva Luigi Pirandello. Il 28 giugno 2017, giorno dunque in cui cadono i 150 anni dalla nascita, l’Istituto di Studi Pirandelliani e per la Drammaturgia Contemporanea, da il via alla prima delle iniziative programmate da qui alla fine dell’anno per celebrare l’anniversario.

Innanzitutto vi sarà la riapertura della Casa museo di Via Bosio 13/b, dopo un breve periodo di chiusura dedicato a lavori conservativi che hanno riportato all’antico splendore lo studio del Maestro. Per l’occasione, con un orario straordinario (dalle ore 18 alle 23), il giardino del villino e la Casa Museo vivranno grazie a interventi multimediali e performance di artisti, con l’aggiunta serale di proiezioni sulla facciata: tutto ispirato, naturalmente, alla figura e al mondo di Pirandello.

Con La Casa ispirata, progetto a cura di Annamaria Andreoli, Dina Saponaro e Lucia Torsello, con la regia di Ferando Maraghini e Maria Erica Paciello, la dimora si animerà per raccontare la propria storia: proiezioni avvolgenti, voci crepuscolari e notturne riveleranno aspetti sconosciuti dell’inquilino d’eccezione visto con gli occhi dei figli, degli amici più intimi, dell’attrice Marta Abba, interprete ideale del suo teatro. Si potranno ascoltare testi dello stesso Pirandello – ma anche dei suoi figli, di Corrado Alvaro e Leonardo Sciascia – grazie alle voci di Fernando Maraghini, Gianluca Enia, Odetta Piscitelli Leone, Alessandra Bedino. I movimenti coreutici sono di Francesca Beatrice Vista, mentre al violino troviamo Michele Moi.

Saranno organizzate visite ogni 20 minuti, per 30 persone alla volta.

Al calar della sera, intorno alle ore 22, dopo un brindisi augurale, per il quale si ringraziano Unione Italiana Vini, Wineinmoderation, Hotel Villa Pirandello, la festa si avvierà alla conclusione con Ombre Pirandelliane, progetto di videomapping a cura di Luca Ruzza e la cattedra di Scenografia virtuale alla Sapienza, in collaborazione con Antonella Ottai. La facciata della casa, dove Pirandello ha vissuto e trascorso i suoi ultimi anni, sarà investita da alcune delle immagini dell’archivio di cui l’Istituto di Studi Pirandelliani è storico depositario, grazie a una video mappatura dello spazio architettonico esterno che diventa la pagina di un libro illustrato dove, oltre ai ritratti dell’autore, scorrono grafie, appunti, Ie stesure dattilo e manoscritte di opere celebri, bozze corrette annotate dei Sei personaggi in cerca d’autore, nonché  copertine disegnate con mano esperta da Pirandello stesso per i libri della sua biblioteca.

Con questa tecnica di proiezione digitale in 3D l’architettura del villino perde materia e opacità e si trasforma nella cornice luminosa in cui vanno a iscriversi le tracce varie e diverse del lavoro quotidiano del grande drammaturgo.

Un racconto notturno che si svela agli spettatori nel giardino della casa.