CAUDA MUNDI

FATEMELO DIRE
di MAURIZIO LIVERANI
 
CAUDA MUNDI

Molti dei gran satanassi del moralismo giornalistico hanno compreso solo ora che Bettino Craxi voleva che anche in Italia si affermasse il principio: “Né Cristo né Marx”. Non per una forma di anticomunismo viscerale né per una sorta di anticlericalismo stantio; soltanto per riaffermare la laicità dello Stato.

Bettino Craxi che dice: “Io non tornerò più in Italia” è un’affermazione riproposta da un filmato che ci conferma che Craxi (foto) è per molti ancora un mito e c’è gente disposta a restargli fedele. Si è ormai fatta strada la convinzione che eliminarlo nel modo che sappiamo sia stato un autentico colpo di Stato.

Rischiamo di scivolare nel discredito di tutto il resto del mondo che ci considera un branco di pagliacci.

Gli “anchormen” che avrebbero dovuto portare i cittadini a orientarsi a sinistra si sono rivelati dei boomerang. Il cervello dei commentatori formicola di empirismo, di elasticità tattica.

Silvio Berlusconi vorrebbe starsene appartato come l’umile violetta. Urbano Cairo vuol far parlare di sé come manager, ma distinguersi in politica.

“La fattoria degli animali” e “1984”, libri che ancor oggi si leggono, mentre di Stalin si ricordano soltanto le fandonie.

Con un sottile piacere e una sadica volontà, Enrico Letta tiene in allarme chi lo ha costretto a essere il premier di un mese; un primato nella storia della politica italiana.

Sono in tanti, in via del Nazareno, a considerare Matteo Renzi un azzeccagarbugli, e, pur avendo vinto diversi conclavi, gli avversari fanno di tutto per non farlo diventare capo.

Fra le frasi che debbono più frequentemente ricorrere sul fascismo il primato spetta a questa: “Pagina nera della storia”; senza tener conto di chi nel duce riconosce ancor oggi la sacralità della patria.

La Capitale con Virginia Raggi si sarebbe trasformata nuovamente in “caput mundi”; oggi, invece, in virtù del grillismo, è divenuta “cauda mundi”. Sulla scia di questa constatazione si è formata una comunità di nauseati.

MAURIZIO LIVERANI

Commenti e aforismi tratti dalle opere letterarie di Maurizio Liverani e dai suoi più recenti articoli