COME SALVARSI?

 di Maurizio Liverani

L’Europa – ha lasciato scritto Gore Vidal – è l’estremo tentativo del comunismo di salvarsi”. Anni prima, Leonardo Sciascia aveva detto: “Il comunismo è fallito molto prima della caduta del Muro perché è stato il tradimento teorizzato del socialismo”. In questi anni abbiamo potuto constatare come gli Stati europei, al di fuori dei crocicchi finanziari, sappiano gestire una realtà alla quale hanno tutti concorso. E’ bastato poco tempo perché nell’Europa Unita si cominciasse a gridare: “Il Muro era meglio”. I partiti comunisti, come aveva previsto Leone Trotzkij, hanno continuato a essere vuoti simulacri, graditi a banchieri e ai padroni del vapore. Il valore Europa è una rissosa coalizione di Stati che in passato si sono fatti guerra con le armi, oggi, per ora, con la finanza. Quel che resta del comunismo si è tolto la maschera; tutti i simboli del marxismo sono scomparsi. La Russia è una grande potenza al pari degli Stati Uniti; i due colossi continuano ha influenzare le nostre politiche come hanno sempre fatto. In questo occidente seguitano a ingannarci. Il Pd è l’estremo tentativo di salvare il socialismo svelando l’inganno dei comunisti. Con Matteo Renzi si cerca di liquidare la coltre sovietica e restituire al Paese le basi del socialismo smantellato dal Pci. Affinché fallisca questo “criminale” obiettivo, che già Togliatti cercò di impedire, uomini sinistri cercano con ogni modo e, soprattutto, con una parte della magistratura di eliminare chi cerca di attuarlo. Piovaschi di menzogne vengono riversati da stalinisti su ex compagni che stalinisti non lo sono. Queste subdole manovre sono condotte da tipi come Massimo D’Alema con modi che sfuggono alla correttezza e seguono i dettami dell’ingiuria. Mai, i cosiddetti progressisti hanno dato saggi di volgare spudoratezza come in questo scorcio di secolo. Per non disturbare i poteri forti, persino Romano Prodi, nel giro di poche ore, si è adeguato al nuovo corso al quale aderisce anche Gad Lerner; tutti gridano a gran voce: “via Matteo Renzi”, depredando il partito di ogni suo connotato sociale. Si preferisce una disfatta finanziaria alla ricerca di una collaborazione. Di questo scandaloso andazzo ne faranno le spese gli italiani. Il danno sarà difficilmente revocabile. Gli stalinisti sono spesso così ciechi che non si accorgono che il fiume della storia è pieno di correnti contrarie e di gorghi; non avanza nel letto scavato dai loro ideologi e politici. Un invito andrebbe fatto agli italiani: leggersi il grido di Wilhelm Reich “Bisogna riconoscere in tempo utile il cialtrone politico”.

 Maurizio Liverani