CORAM FREUD

FATEMELO DIRE
di MAURIZIO LIVERANI

CORAM FREUD, ATTRAVERSO CIORAN

Per affermare che un leader è in disgrazia si sostiene che non è più sostenuto dai poteri forti. Gli organi di stampa, segnalando questa improvvisa ostilità, sono esse stessi portavoce di questi poteri forti. E’ un giochetto noioso come uno scienziato che nulla vede fuori della sua specialità.

Il mondo ha perduto, per colpa del Coronavirus, ogni significato. Anche la creazione è sottoposta a un pubblico processo. E’ la tragedia del tempo dei virus. Forse è il caso di mettere tra i testi sacri un libro che ha riempito di angoscia i lettori; si intitola “L’inconveniente di essere nati” di Emil Cioran.

“Sarò il sindaco di tutti, anche di quelli che non mi hanno votato”, è la frase consueta che l’”acume” dei primi cittadini sa produrre. Mai una volta che ci sia stato un eletto presentatosi con formule originali.

In Italia le nascite sfiorano lo zero assoluto. E’ probabile che faremo come gli abitanti delle isole Figi che a ogni nascita dedicavano pianti e gemiti, mentre a ogni morte festeggiavano con canti e suoni.

L’automatismo prevalente in Italia è l’inesorabile promozione di chi è rimosso da un alto incarico. In generale, chi esce da un Ente entra in un altro.

I credenti attendono che la parola “celeste” diventi decisa e non soltanto lirica. Sotto gli occhi di tutti si è aperto il libro del fallimento dell’ideale umanitario europeista. La redenzione dalla politica passa dalla resurrezione della libertà.

Coram Sigmund Freud, lo snob si libera dal penoso senso di inferiorità di essere benestante.

MAURIZIO LIVERANI 

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