IL GIARDINO RITROVATO A PALAZZO VENEZIA

Il 20 giugno, alle ore 21, nel giardino di Palazzo Venezia, per la rassegna “Il Giardino Ritrovato”, ad essere protagonista sarà il pubblico dei giovanissimi con “Joseph Kids”, di Alessandro Sciarroni, coreografo italiano contemporaneo tra i più rappresentati a livello internazionale, che propone uno spettacolo interattivo rivolto a adulti e bambini dai 5 anni in su, con Michele Di Stefano e Amy Bell.

Il “Giardino Ritrovato” è promosso e organizzato dal Polo Museale del Lazio nel più ampio ambito di ARTCITY Estate 2017 arte musica spettacoli a Roma e nel Lazio. Il Polo, diretto da Edith Gabrielli, è l’Ufficio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo che gestisce 43 fra musei e luoghi di cultura situati a Roma e nel Lazio. ARTCITY Estate 2017 arte musica spettacoli a Roma e nel Lazio“, è un progetto organico di iniziative culturali. Nato nei musei e per i musei, ARTCITY unisce sotto un ombrello comune oltre 100 iniziative di arte, architettura, letteratura, musica, teatro, danza e audiovisivo. Il programma di ARTCITY coprirà l’intera estate 2017, dal 20 maggio al 21 settembre.

La scelta della rassegna di quest’anno, curata dal direttore del Museo di Palazzo Venezia Sonia Martone e da Anna Selvi, direttore dell’ufficio per il teatro e per la danza del Polo Museale del Lazio, con la collaborazione di Davide Latella, punta sulla dimensione internazionale e sulla commistione tra diversi registri espressivi oltre che un occhio attento all’infanzia e adolescenza. È nella direzione di una classicità rivitalizzata da una estetica contemporanea che si è inteso realizzare questa seconda edizione di eventi artistici. Nomi di indiscusso prestigio a livello europeo e mondiale si affacciano sul palcoscenico dei Giardini portando alla conoscenza dello spettatore le loro opere più preziose che sono state già insignite di premi da parte della critica e del pubblico. Ogni sera, lo spettatore potrà sintonizzarsi con “un’opera d’arte in movimento”, che attraverso i diversi linguaggi – danza, parola, musica, video – ha l’ambizione di portare una consapevolezza maggiore sulla nostra epoca, dialogando con la tradizione e offrendo una salda grammatica dei sentimenti.

Dopo il grande successo di Joseph, il primo solo di Alessandro Sciarroni che ha visto la luce nel 2011, JOSEPH_kids vede in scena la presenza di un unico interprete, un uomo solo, davanti ad un computer portatile. Come nella versione per il pubblico adulto, l’interprete va alla ricerca della sua immagine, che di volta in volta, viene proiettata, deformata, raddoppiata e scomposta attraverso una webcam e alcuni semplici effetti video. Joseph fa le sue scelte davanti ad un pubblico/testimone che riesce a seguire l’evoluzione di questo monologo fisico attraverso una grande videoproiezione che riproduce fedelmente la schermata del computer.

Dapprima serio e rigoroso, il viaggio di Joseph diventa ironico e inaspettato quando l’uomo finge un duello western virtuale, che è intenso, mentre la sua immagine si scompone in una magia di raggi di luce, e sorprendente, mentre lo sguardo dell’uomo perde le sembianze umane fino a diventare alieno. La grande immagine proiettata ingloba in questo percorso tutto il giovane pubblico in sala, con un finale inaspettato. Il lavoro intende porre il pubblico dell’infanzia davanti alla possibilità di osservare i mezzi tecnologici come possibili veicolatori di creatività e non di mera alienazione.

JOSEPH_kids è uno spettacolo che sa divertire e far riflettere, che sa far maturare l’idea di potersi muovere in uno spazio performativo in maniera mai scontata. È un lavoro che prende in considerazione la profonda intelligenza e intuizione che ogni giovane spettatore (e possibile performer) porta con sé.

Il lavoro è stato presentato al Festival D’Automne à Paris, Le 104, Mac Creteil (Parigi), alla Biennale de la Danse (Lione), Toto Festival (Ile de la Reunion), The Place (Londra), Bolzano Danza (Bolzano), Festival Theaterformen (Hannover).

ALESSANDRO SCIARRONI

Artista italiano attivo nel campo delle arti performative, con molti anni di esperienza in arti visive e teatro di ricerca. I suoi lavori sono in primo piano nella danza contemporanea e nei festival internazionali di teatro, nei musei e nelle gallerie.