I CALANCHI, SCENOGRAFIA NATURALE

I CALANCHI, SCENOGRAFIA NATURALE

La valle dei Calanchi teatro a cielo aperto per il modulo VI del master Dibaf-Unitus per “Narratori di comunità” dedicato alla scrittura di paesaggio e alle sue tecniche

* Il freddo pungente del fine settimana non ha scoraggiato gli aspiranti narratori di comunità del master targato DIBAF-UNITUS. Sessione pomeridiana del venerdì spesa interamente a Lubriano. Tutto è cominciato con un esercizio di osservazione e lettura del paesaggio della valle dei Calanchi. Lectio itinerante di Antonello Ricci per le strade del borgo. Accanto agli studenti Unitus anche i Civita Writers di Emiliano Macchioni. Le attività sono poi proseguite all’interno di palazzo Monaldeschi. Maurizio Misasi, ospite affabilissimo e generoso dispensiere di racconti, ha accompagnato il gruppo per una visita narrata lungo le sale della prestigiosa residenza. Al termine della visita, accolti nella suggestiva cucina padronale, e al caldo di un maestoso camino, un esercizio di scrittura guidato da Ricci e introdotto da riflessioni sull’estetica e le arti. Esercizio ripreso il sabato mattina in aula Blu di Agraria, prima del trasferimento a Bagnoregio. Pranzo/lezione al Magna Civita di Massimo Fordini Sonni e poi salita a Civita. Meta: l’accogliente casa narrante del genius loci Giuseppe Medori. Omaggio alla prosa dell’ospite e infine conclusione del laboratorio di scrittura con la lettura ad alta voce dei “pezzi” frutto del montaggio-bricolage di frammenti di testi presi dalle opere di Bonaventura Tecchi e Rodolfo J. Wilcock.(Foto-racconto di Marco D’Aureli)

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