ITALIA MESSA ALLE CORDE DALLA UE

FATEMELO DIRE
di MAURIZIO LIVERANI

ITALIA MESSA ALLE CORDE DALLA UE
Mai come oggi i governanti delle nazioni con le quali dovremmo convivere nell’Europa unita sono stati così ostili all’Italia. Già anni fa “Le Monde” riteneva responsabile Silvio Berlusconi di fare, nel conflitto libico, una politica accorta e già da allora il conflitto libico è stato preso dalle “nazioni amiche” e dalla nostra sinistra come l’occasione per creare imbarazzi alla politica italiana, in quel momento di destra. Il nostro paese, come si sa, è privo di centrali atomiche ed è costretto a mantenere rapporti di buon vicinato con nazioni ricche di petrolio e di gas. Questa compiuta forma di collaborazione con il mondo arabo ha indispettito Francia, Germania e Inghilterra. Al suo nascere, con queste premesse la UE era già fallita. Sarkozy si era illuso di restituire alla Francia la grandeur di un tempo. Per cercare di risalire la china, “Napoleone il piccolo” ha intrapreso una guerra contro Geddafi… Insomma, quanto è avvenuto dopo l’unificazione europea sembra una congrega di rissosi biscazzierri: dopo la Grecia si cerca di mettere alle corde anche l’Italia.
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La stupiditĂ  non ammetterĂ  mai di essersi sbagliata; ne dĂ  continuamente conferma.
I cataclismi sindacali germinano da una melassa di marxismo, laburismo e peronismo che strangolano un’economia barcollante.
Per far trionfare il dogma i sindacati hanno attuato una forma di nichilismo che ha reso possibile l’egemonia di un partito che ha fatto diventare il marxismo l’ideologia che meritava di essere: anticaglia.
Nelle ultime tornate elettorali si ha avuta la conferma che non è più snob “inebriarsi” abbracciandosi alla sinistra.
La perdita di lavoro prende i connotati del panico con l’arrivo quotidiano di migranti dalle coste libiche.
Tra la “fede” e la “panza” l’italiano non ha dubbi.
Prima vivere e poi moraleggiare.
I fautori delle ideologie hanno sempre modo di scorrazzare nei prati verdi dei conflitti inutili; possono coltivare il terreno ideologico sulla stampa che accorda loro ampie pagine

MAURIZIO LIVERANI 
(Aforismi dai libri “SORDI RACCONTA ALBERTO”, “IL REGISTA RISCHIA IL POSTO”, “AFORISMI SOSPETTI” e “LASSU’ SULLE MONTAGNE CON IL PRINCIPE DI GALLES” di Maurizio Liverani )