LA DANNAZIONE E’ DEMOCRATICA

FATEMELO DIRE
di MAURIZIO LIVERANI

 LA DANNAZIONE E’ DEMOCRATICA

Con illusioni e immaginazione, Leopardi intende le “favole antiche”, l’infanzia dell’umanità nel senso che senza le grandi idee, le grandi idee-forza questo mondo diverrà un serraglio di disperati. Cechov prende il testimone che gli offre Leopardi. Nelle “Zio Vania” c’è un finale che si collega idealmente all’”Infinito”, all’ultimo verso “Il naufragar m’è dolce in questo mare”. Il testimone torna a Leopardi che esorta a dare sostanza alle cose, credito alle religioni, alla bellezza e alla grandezza. Il testimone torna a Cechov e di nuovo a Leopardi, incessantemente.

La cultura di destra e di sinistra, in Italia, è cultura di censori che si preoccupano di attenersi ai paradigmi prestabiliti. Con sorpresa, il critico televisivo Aldo Grasso, con uno stile sovvertitore, ha messo in ridicolo questa realtà.

Nicola Zingaretti (foto) sembra il fantasma di un sovrano che ritorni a visitare le rovine di quello che fu un tempo il suo palazzo e che, ad anni di distanza, è ancora un cumulo di macerie.

Il nostro Paese è sempre stato prodigo di leader che da schiappettine diventano, in un batter di ciglio, importanti uomini di Stato.

Confondere “sviluppo” e “crescita” con “profitto” è la grande colpa dei dirigenti sindacali. E’ per questo che la stragrande maggioranza degli operai ha voltato le spalle ai sindacati e il leader della Fiom fa la figura di un figlio unico viziato.

E’ dal dopoguerra che la selezione professionale ha ceduto il posto alla classificazione politica. Questo declassamento rientra nel folclore politico da quando, negli anni ’50, il giornalista Tommaso Chiaretti annotò che l’Italia gli sembrava una democrazia basata sul Lotto; eminenti zampognari con tessera pretesero il suo allontanamento.

Quale eminenza può aver indotto il papa a stringere la mano del fratello del sanguinario dittatore di Cuba? Chi ha fatto credere che questo atto fosse la Canossa del leader Maximo e anche il preludio alla democrazia nell’isola?

Roma, in questo momento, ha bisogno di riflettere sui suoi guai e le riesce difficile sobbarcarsi anche quelli del Vaticano, da sempre nido di vipere.

La storia torna spesso sui suoi passi. Con la Lega risorge di rimbalzo un partito nazionalista, ma bisogna passare sul corpo di un antifascismo affidato a un leader intransigente. Chi?

MAURIZIO LIVERANI

Aforismi e commenti tratti dai libri di Maurizio Liverani e dai suoi recenti articoli