LA FAIDA E IL TECNICO

di Maurizio Liverani

La rivoluzione francese divorava, come Saturno, i propri figli. Il Saturno ex comunista vuol fare la stessa cosa con Matteo Renzi. Gli avversari “intimi” del segretario del Pd sono a tal punto ossessionati dal fallimento ripetuto delle trame che escogitano per intralciarne il volo da inventare nuove trappole, essendo quelle praticate sinora svelate da alcuni onesti magistrati. Un bello spirito direbbe che si sono persi nella boscaglia dei loro complotti. Ispirati dall’invidia o, parliamoci chiaro, dall’odio potrebbero essere disposti a rivolgersi ai nemici di sempre pur di compiere l’eliminazione del nemico “intimo”. Intuito il loro imbarazzo, Cirino Pomicino si espone al ridicolo suggerendo l’ipotesi di un governo tecnico; singolarmente adatto, secondo lui, a un sistema proporzionale. L’approdo necessario sarebbe Giuliano Amato. Spiegazione di Pomicino: “è stato criticato, ma è un grande incassatore”. Sottintende, forse, che al dottor sottile non farebbero fare la fine toccata a Bettino Craxi. Consumato l’”osso” democratico, Pomicino non è ancora stanco di nuocere al Paese; non vuol convincersi di aver fatto da tempo il suo tempo. Quando lo sentiamo sentenziare pensiamo all’inutilità della Dc che fatalmente doveva perdere quella parvenza di partito democratico polverizzato dagli scandali e infine dalla sinistra nel quale è confluito grazie alle cosiddette “convergenze parallele” morotee. Solo per provare il gusto di riguadagnare la ribalta si è posto accanto agli antirenziani, incurante di passare per opportunista e di essere catalogato nel novero del “passato che torna”. Completamente diverso è il caso di Anna Finocchiaro che, non condividendo le tribolazioni prodotte al partito dai nuovi fanatici, fa sapere che è pronta “a lasciare”. Militare ancora in una simile politica è diventato un suplizio; si sente talmente sola in un partito che si dice di massa da convertirsi all’isolamento autentico. Questo rimane il più bel gesto che registriamo in questi giorni. Un gesto che le fa onore. Intanto, in tutto l’arco della sinistra si sta accumulando lo smarrimento. Una sola cosa interessa agli antirenziani: la propria conservazione. Pronti al “crucifige”, questi ex notabili patrocinano alleanze impure pur di chiudere il varco del successo a uno di loro.

Maurizio Liverani