NOVITA’ ZANICHELLI: VOCABOLARIO JUNIOR E MORANDINI ALLA PAZZA GIOIA

ZANICHELLI JUNIOR: il vocabolario per diventare “grandi”  

E’ un vocabolario della lingua italiana per ragazzi tra i 10 e i 16 anni, in pratica specifico per gli studenti delle medie e per i primi due anni delle superiori

Non è la versione ridotta del più grande Zingarelli ma è il primo dizionario scritto appositamente per studenti di quella fascia di età. Perché?

Questa è l’età in cui i ragazzi arricchiscono, anzi, spesso formano il loro bagaglio lessicale. Patrimonio che si porteranno dietro negli anni a venire. E’ il periodo in cui si avvicinano alla lettura e all’uso del dizionario. E’ dunque importante che l’approccio sia ritagliato sulle loro esigenze e capacità. Il modo migliore per avvicinare i ragazzi alla lettura è fornire loro gli strumenti adeguati a comprendere le nozioni.

Il modo peggiore è abbandonarli al linguaggio dei social dove il vocabolario è ridotto all’uso ripetitivo delle stesse parole. O alla consultazione superficiale, spesso incompleta se non sbagliata sul web.

Ciò di cui hanno bisogno è dunque un testo chiaro, semplice ma senza andare a scapito della correttezza dell’informazione. Con un linguaggio ad hoc ma con risposte esatte e mai banali.

Ecco dunque lo ZANICHELLI JUNIOR.

Contiene una scelta del lemmario basata sulla consultazione di testi scolastici., oltre ad argomenti che incuriosiscono i ragazzi (dalla musica al cinema). Le definizioni sono discorsive, originali e non schematiche. A facilitare la consultazione i tanti esempi oltre agli “spiegaesempi”: sono degli approfondimenti enciclopedici, un’integrazione della definizione che non ha carattere strettamente lessicografico ma, appunto, enciclopedico. Imprescindibile, inoltre, l’attenzione alla lingua e alla grammatica: formazione dei plurali, dei femminili, tempi verbali. E alti altri strumenti come la sillabazione, abbondanza di sinonimi e contrari, molte note sugli errori comuni.

Uno strumento per i ragazzi di oggi che diventeranno i lettori di domani.

Zanichelli JUNIOR

Vocabolario di italiano

A cura di Anna Addis, Francesco Bianchini, Armando Comi, Andrea Iuli, Alice Mazzetti, Elena Pallottini, Francesca Pongiglione, Graziana Abbate, Lorenzo Ambroglio

Con 35.000 voci e 65.000 significati nella versione cartacea; con 51.000 voci e 85.000 significati nella versione digitale.

Edizione Plus (volume  rilegato + download per Windows e Mac senza scadenza + app per iOS e Android senza scadenza + consultazione online per 5 anni)  € 29,90

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IL MORANDINI 2017 SI DA ALLA PAZZA GIOIA

Il Morandini 2017 sceglie LA PAZZA GIOIA. Il film di Paolo Virzì conquista la copertina della nuova edizione del Dizionario dei film e delle serie televisive (27.000 film, 16.500 su carta, 27.000 nella versione digitale). Riconoscimento che ogni anno viene assegnato dagli autori a una pellicola italiana della trascorsa stagione cinematografica. Così l’immagine alla “Thelma &Louise”, con le protagoniste dei film al volante di una decapottabile rossa, campeggia sulla prima pagina della bibbia dei cinefili. Il regista toscano “….Con toni spesso felici, ironici e teneri non vuole indorare la pillola, ma raccontare il dramma e infondere speranza e comprensione. L’unità di base delle inquadrature di Virzì è l’affetto, perché ama i personaggi che racconta. Profondo e leggero nello stesso tempo, il film appartiene a due generose, strepitose, intuitive attrici, Bruni Tedeschi e Ramazzotti; ogni altro elemento della messa in scena sembra al servizio della loro vitalità straripante. L’alchimia tra le due è perfetta”. Questa la motivazione che vale la copertina a Virzì e un 4 stelle di giudizio critico nella scheda del dizionario.

Voto che gli ha permesso di superare la concorrenza di altre pellicole italiane di successo della scorsa stagione come i pluripremiati LO CHIAMAVANO JEEG ROBOT dell’esordiente Gabriele Mainetti e PERFETTI SCONOSCIUTI di Paolo Genovese. Tre stelle e mezzo a entrambi. Così come all’ultimo di Checco Zalone “QUO VADO?” che ha sbancato il botteghino. Ma soprattutto sull’amore nel carcere minorile che è la storia di FIORE di Claudio Giovannesi (4 stelle).

Ma questo è l’anno dei documentari a 5 stelle: tante ne hanno ricevute (il massino giudizio) dagli autori del Morandini 2017 i lavori di Patricio Guzmàn “LA NOSTALGIA DELLA LUCE” (“Un documentario dalla struggente bellezza dove tutti sono alla ricerca continua del passato”); e “HUMAN” di Yann Arthus-Bertrand che è “…un abbacinante caleidoscopio sinfonico di pensieri, suoni, forme e colori, amalgamati in un unico flusso di coscienza che esprime l’unità dell’umanità attraverso la stupefacente varietà delle sue differenze”.

Tornando ai film: 4 stelle invece sono state assegnate a “THE HATEFUL EIGHT” di Tarantino che “…spiega la Storia agli adolescenti di oggi come fosse un costante percorso di vendetta, un apologo incattivito sulla società, nell’impossibile mescolanza di individui che mai potranno convivere pacificamente”. Quattro anche a LA GRANDE SCOMMESSA di Adam McKay e al premio Oscar IL CASO SPOTLIGHT di Thomas McCarthy. E al remake de IL LIBRO DELLA GIUNGLA di Wolfgang Reitherman. Con queste 4 stelle il lungometraggio è a tutti gli effetti il migliore di quelli tratti dal libro di Kipling. Sfogliando il Morandini infatti il classico cartone Disney del ‘67 ha soltanto 2 stelle!

Non convincono gli autori del dizionario il nuovo episodio della saga di STAR WARS. “Ritmo alacre, efficace montaggio in parallelo, ma il ginger glielo dà solo l’arzillo vecchietto Harrison Ford. Riporta la scheda de LA MINACCIA FANTASMA di J.J. Abrams. Giudizio: 2 ½.

Perplessità anche per  THE DANISH GIRL in cui “L’osannato Redmayne è insopportabile, tutto mossette, sbattute di ciglia e piccoli sospiri. La Vikander è bravissima”. Due e mezzo.

Il Morandini 2017 contiene una scelta di circa 700 serie televisive e 650 cortometraggi, selezionati tra le opere italiane più recenti o che hanno avuto segnalazioni nei festival.

Nella versione digitale trovano posto anche 7000 immagini di scena o locandine.

Un’opera indispensabile da tenere accanto al televisore e nel computer, da consultare prima (e dopo!) aver visto un film.