NUOVA LUCE SU EVAN GORGA AL TORDINONA

NUOVA LUCE SU EVAN GORGA AL TORDINONA

“Gorga il Collezionista- dalla Boheme a Palazzo Altemps”

UN ATTO UNICO DI MARIA LETIZIA COMPATANGELO, CON GINO AURIUSO

Debutta il 30 ottobre al Teatro Tordinona lo spettacolo GORGA-IL COLLEZIONISTA-DALLA BOHEME A PALAZZO ALTEMPS, un atto unico di Maria Letizia Compatangelo, con Gino Auriuso, scene e costumi di Alessandro Gilleri, luci di Marco Macrini, sartoria Slow Costume  Roma, assistente scena e costumi Eleonora Scarponi.

Lo spettacolo gode del finanziamento del Mibact  ed è stato inserito tra le manifestazioni dell’anno europeo della Cultura 2018 con riconoscimento  del Mibact. 

GORGA IL COLLEZIONISTA vuole dare nuova luce alla storia di Evan Gorga, all’anagrafe Gennaro Evangelista Gorga (Brocco, 6 febbraio 1865 – Roma, 5 dicembre 1957), tenore lirico italiano dimenticato.  Conosciuto per la celebre prima rappresentazione assoluta (al Teatro Regio di Torino, 1º febbraio 1896) de La Bohème di Giacomo Puccini, in cui vestì i panni di Rodolfo. Ma Gorga fu anche un infaticabile collezionista, sia di strumenti musicali che di reperti archeologici. Nel corso della sua vita  raccolse una miriade di oggetti moderni e antichi che avrebbero dovuto formare, secondo le sue intenzioni, “il museo di tutti i tempi”, o come scrisse ancora lui stesso: “il Museo Enciclopedico, che comprende tutto lo scibile, dall’Arcaico ai giorni nostri”. Alla ricerca di documenti originali si è affiancata l’investigazione della singolare figura di Gorga – attivo nel mercato antiquario romano tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento – testimoniando così un tipo di collezionismo molto diverso da quello delle grandi famiglie rinascimentali del Cinque-Seicento, raccontato dalle prestigiose collezioni di Palazzo Altemps. Il Museo gli ha dedicato recentemente una Mostra e poi vi è rimasta una sezione permanente. La mostra presentava una selezione di circa 1800 oggetti, solo una minima parte tra le centinaia di migliaia di pezzi conservati, ed è allestita nei due grandi saloni della nuova ala. Il nuovo studio scientifico sulla collezione Gorga, che ha richiesto due anni di ricerche, è compendiato nel volume edito da Electa “Museo Nazionale Romano. Evan Gorga la collezione di archeologia”.

Il gusto borghese dei primi del novecento per le raccolte di oggetti rari e spesso stravaganti, intatti o ridotti in frammenti, costituisce l’articolata ed eclettica raccolta di archeologia del tenore Gennaro Evangelista Gorga (1865-1957). Acquisita dallo Stato nel 1950, e da allora conservata presso il Museo Nazionale Romano,  la collezione comprende una miriade di oggetti con ampio excursus cronologico, dalle antichità romane, alle magnogreche, alle etrusche, alle egizie, dai materiali più

nobili fino all’umile terracotta. La selezione non disdegna oggetti minuti e frammentari, esemplari ripetitivi; concentrata più sulla quantità che sulla qualitàla raccolta è alimentata da un’inesaudibile esigenza enciclopedica, quasi maniacale,che anima l’utopico progetto di realizzazione del“museo di tutti i tempi”, o come scrisse Gorga stesso: “il Museo Enciclopedico, che comprende tutto lo scibile, dall’Arcaico ai giorni nostri”.

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