PAPA FRANCESCO, NON DIMENTICARE LA SOFFERENZA DELL’INFORMAZIONE RADIOTELEVISIVA ROMANA!

di Giacomo Carioti

Sulle situazioni di SKY e MEDIASET è pubblicamente intervenuto addirittura Papa Francesco.

Pur apprezzando il Suo importante –e forse determinante- sostegno alla attuale condizione di difficoltà delle suddette redazioni, si ritiene che Sua Santità sia stato solo parzialmente, e non del tutto correttamente, informato della situazione che caratterizza negativamente il lavoro giornalistico nella città di Roma.

Infatti, le situazioni riguardanti le redazioni suddette, pur comprensibilmente allarmanti per i colleghi direttamente interessati, non sono minimamente paragonabili a quelle che, più nel profondo, riguardano l’emittenza radiotelevisiva locale di Roma e del Lazio.

Una situazione la cui drammaticità è di gran lunga superiore a quella richiamata, ma che, evidentemente, non gode di adeguata condivisione e attenzione, nè di superiore interesse sindacale e mediatico.

Per questo, gli appelli di Papa Francesco –e non certo per sua diretta omissione o disinteresse, piuttosto per mancata ed esauriente informazione nei suoi confronti- appaiono, agli occhi di tanti giornalisti che soffrono condizioni ben più drammatiche, addirittura discriminanti, addirittura come una implicita e fatale condanna all’oblio.

Al Papa, nel concentrare su Roma le problematiche (serissime, beninteso) di due aziende editoriali in realtà nazionali e multinazionali, è stato fatto dimenticare che l’emittenza locale è la sola che rischia davvero l’estinzione, e con sé il patrimonio di professionalità e di “diritto al lavoro”. Quel diritto al lavoro più volte richiamato da Papa Francesco come valore imprescindibile della civiltà sociale e della dignità personale (sancito da quel primo articolo della Costituzione Italiana, cui il Papa ha fatto lodevole e apprezzatissimo riferimento).

Non resta che auspicare un prossimo intervento del Papa su questa realtà dimenticata che necessita -molto più di altre, solo lontanamente simili- del Suo pubblico, urgente e forte sostegno.

Giacomo Carioti