PETTEGOLEZZI SUL TERRORISMO

di Maurizio Liverani

L’attentato di Barcellona dove sono morte tredici persone conferma quanto dicevano gli antichi saggi secondo i quali “siamo dei barbari senza avvenire”. Incalzati da altri che credevano nell’avvenire del terribile. L’intuizione di quello che sta avvenendo con il ripetersi delle stragi appartiene a veggenti che hanno diffuso lo scetticismo sull’avvenire dell’umanità che nel mondo contemporaneo prende i connotati del nichilismo. Flaubert scrisse: “Sono un mistico che non crede in nulla”. Cosa c’è di più plebeo di una strage attribuita all’Isis? Stanno affiorando tutte le premesse di una commedia degli inganni; scopo degli attentatori di Barcellona potrebbe essere quello di far fallire la pretesa della Catalogna di separarsi dalla Spagna. La strategia degli anti-unionisti potrebbe essere sottomessa a quelli che, per comodità, chiamiamo la congiura islamica. E’ questo il tipo di terrorismo che si giova degli eccessi di una maggioranza silenziosa che ha un solo fine: quello di tenere in continuo allarme l’occidente per tenerlo unito. E’ singolare pensare che l’Europa Unita possa servirsi degli stragisti per conservare questa nuova condizione favorevole soprattutto alla grande finanza. Ricorrere al tanto peggio, tanto meglio per dar vita a un sistema voluto dal pangermanesimo, probabilmente all’insaputa della Merkel, che depreca gli attentati alla maniera di tutti gli altri capi di Stato. La novità sorprendente sarebbe questa: l’Ue gemellata con uno sconclusionato terrorismo. Il fine è di spingere l’attenzione al punto massimo per ottenere una coalizione di Stati che ha un programma finanziario vantaggioso ma politicamente irritante. In altre parole, si potrebbe voler costringere il sistema a rispettare una soluzione che alcuni Paesi aderenti all’Unione disprezzano. I vari capi di Stato soffierebbero sul fuoco dell’anti islamismo. L’Italia sinora è stata rispettata, probabilmente perché al mito dell’Europa unita è più attaccata delle altre nazioni. Questa rispettosità da parte dei terroristi agisce come afrodisiaco e conferisce a Paolo Gentiloni un’irrefrenabile “verve”. Viene spontanea la conferma che questo riguardo sia prodotto dalla salvaguardia della fanfara delle larghe intese.

Maurizio Liverani