IL RISENTIMENTO DEL ROTTAMATORE

C’è qualcuno che ha introdotto nel lessico sociale il verbo “rottamare”, non più riferito soltanto ai mezzi meccanici bensì agli esseri umani.

Su questo verbo atroce, da molti pusillanimi inteso come fattore innovativo e propulsivo, si è fondata una irresistibile ascesa ed una -da poco altro motivata- prepotente affermazione politica.

Ma questo verbo atroce si è insinuato nella società italiana come un male dell’anima.

Una gran parte di cittadini, padri o figli, nonni o nipoti, si sono rapidamente riconosciuti negli effetti di quella vera e propria maledizione: comprovata da un perfido contesto che, con il falso idolo che lo aveva prodotto, si è via via sempre più consolidato.

Ora, a dispiacersi dell’uso -sempre implicitamente malvagio- di quel maledetto verbo è proprio chi lo ha imposto nell’oppressivo scenario della nostra società contemporanea: finora sempre esibendolo come una trionfante bandiera…

Giacomo Carioti