SANTA ROSA DA VITERBO, UN LICEO DA PREMIARE

SANTA ROSA DA VITERBO, UN LICEO DA PREMIARE

Tra tradizione e innovazione: il Liceo delle scienze umane e musicale ‚ÄúSanta Rosa da Viterbo‚ÄĚ fra le ‚Äúmagnifiche quaranta‚ÄĚ: le quaranta scuole italiane (solo tre nel Lazio) che si sono aggiudicate un finanziamento nell‚Äôambito del bando ‚ÄúPoli di biblioteche scolastiche 2018‚ÄĚ promosso dal MIBACT di concerto con il MIUR; bando finalizzato, appunto, all‚Äôistituzione di poli di biblioteche scolastiche di riferimento interprovinciale e regionale. Il progetto del ‚ÄúSanta Rosa‚ÄĚ si propone di diffondere amore per i libri e lettura attraverso il contatto con il mondo delle biblioteche, antiche e moderne, fino alla digitalizzazione delle risorse informative. Saranno coinvolti, in un contesto di rete, alunne e alunni di fasce d‚Äôet√† differenziate, con l‚Äôobiettivo, fra gli altri, di generare una nuova percezione della scuola, intesa, novit√† assoluta per il nostro territorio, come ‚Äúterzo spazio”

Lezioni di personale esperto o tenute da studenti per gli studenti; letture e ricerche, nelle biblioteche e nelle librerie tradizionali o virtuali; visite guidate sul territorio, vicende o personaggi del passato e la storia locale che diviene fonte di identità ma anche apertura interculturale, di curiosità e creatività; racconti pubblicati in formato cartaceo e digitale; gemellaggi online con scuole italiane o straniere; bambini in ospedale che leggono, scrivono, scambiano libri.

√ą il pi√Ļ recente e non ultimo passo di un percorso di innovazione che √® ormai tradizione del liceo delle scienze umane e musicale ‚ÄúSanta Rosa‚ÄĚ di Viterbo. Dopo la realizzazione di un‚ÄôAula al Sole, spazio esterno concepito, secondo un modello nordeuropeo, per fare scuola en plein air, e dopo la Biblioteca diffusa, ambiente multimediale con postazioni WiFi, ecco le nuove attivit√† che il ‚ÄúSanta Rosa‚ÄĚ organizzer√† e svolger√† dopo aver vinto, unica in provincia, un bando finanziato da MIUR e MIBACT. Nella biblioteca scolastica, protagonista assoluta di questo percorso, formazione e informazione digitale incontreranno le culture tradizionali, dando vita cos√¨ a un nuovo modo di fare scuola.