DOVE SI INAUGURA? ALTROVE

Il 19 Febbraio 2018 aprirà un nuovo teatro nel cuore di Roma, nel quartiere Prati a Via Giorgio Scalia, 53 (Metro Cipro). Si tratta dell’ALTROVE TEATRO STUDIO, spazio che darà lustro alle nuove drammaturgie ed alle giovani realtà del teatro contemporaneo.

Nessun abitante del quartiere si sarebbe mai aspettato che nel 2018, quelli che erano in origine garage sotterranei angusti e privi di servizi igienici, potessero divenire un luminoso spazio teatrale. Su una superficie di 500mq, si susseguono quattro ambienti (sala-teatro, scuola con sala-prove, foyer e magazzino). Dall’ingresso principale, percorrendo una rampa le cui pareti sono state dipinte dalla giovanissima artista e illustratrice Cristina Gardumi, si accede alla sala teatrale Altrove, che si presenta come una scatola nera a platea mobile con 99 sedute poste s’una gradinata metallica. L’area destinata alla formazione (scuola con sala prove), è già attiva con il nome di Accademia D’Arte Scenica, fondata dalla coppia Bianchi-Latini può fregiarsi, tra gli altri, della presenza del drammaturgo e regista Giuseppe Rocca, del regista e attore Stefano Viali, mentre è prevista una serie di laboratori intensivi diretti da professionisti quali Giuseppe Marini, Massimiliano Farau e Monica Vannucchi.

Dopo un anno di lavori, i due attori e registi Ottavia Bianchi e Giorgio Latini già fondatori dell’associazione “I Pensieri dell’Altrove”, stanno coronando il loro più grande sogno ponendosi alla guida di questo importante progetto: Per anni abbiamo cercato uno spazio imbattendoci in cantine umide, decentrate e poco adatte agli standard di accoglienza di pubblico che desideravamo, alla fine in un giorno di novembre del 2016, abbiamo trovato quello che faceva al caso nostro. Abbiamo preso un gigantesco garage e lo abbiamo trasformato nel nostro ALTROVE, un luogo pieno di spiriti amici, un ponte dallo studio al professionismo, una zona franca dove le giovani compagnie possano reimparare che di arte si può vivere”: con queste parole la coppia d’arte e di vita introduce gli avventori alla conoscenza di uno spazio innovativo che darà luce alle giovani realtà del teatro contemporaneo, valorizzando le nuove drammaturgie, senza mai perder di vista la formazione intesa come grande valore aggiunto dell’operazione.

Mentre si lavora per dare vita al cartellone della stagione 2018-2019 che sarà presentato a fine aprile, si inizia il 23 febbraio con una pre-stagione che vedrà in scena spettacoli legati tra loro da un filo rosso che vede al centro della scelta, il testo e l’attore.

Dal 23 fino al 25 febbraio si inizia con “Una culla sbagliata”, con Ottavia Bianchi e Flaminia Cuzzoli, testo e regia di Ottavia Bianchi. Tratto dalla biografia di Jeanette Winterson, la storia di tre donne in cerca della risposta a una sola domanda: perché è la perdita la misura dell’amore?

Si prosegue il 16 e il 17 marzo con “Lungs”, di Duncan Mc Millan, con Gabriele Cicirello e Francesca Florio, regia di Federico Gagliardi. Una coppia di giovani si trova con ironia all’improvviso di fronte ad un dilemma contemporaneo che riguarda tutte le nuove generazioni: è giusto mettere al mondo un altro essere umano?

Dal 23 al 25 marzo sarà la volta di “Il Conte di Olavide”, di J. Rodolfo Wilcock, con Camilla Corsi, Alessandro Scaretti e Alessandro Lori, per la regia di Matteo Lolli. Droghe allucinogene, una domestica che semina distruzione strappando materassi, l’equipaggio di un aereo preso in ostaggio durante una scena dell’Amleto in un continuo fluire di situazioni non sense.

Il 6 e il 7 aprile, “Blues in Sedici- Ballata della città dolente”, di Stefano Benni, con Ottavia Bianchi, Giorgio Latini, Alessandra Mortelliti e Nicola Nicchi, accompagnati Giacomo Ronconi alla chitarra e diretti da Ottavia Bianchi, concerto blues per coro, voci recitanti e cantanti. Una restituzione in lettura e musica dalla penna di uno Stefano Benni crudo e metropolitano.

Dal 13 al 15 AprileTutto da Sola” di e con Giulia Nervi. Regia di Massimiliano Vado. Spettacolo di teatro-canzone che affronta ancora una volta il gigantesco tema dell’amore, nel momento dell’abbandono.

21 e 22 Aprile Telè” di Lorenza Sorino e Arturo Scognamiglio, con Arturo Scognamiglio, regia di Lorenza Sorino. Liberamente tratto da “Telé” di Pina Lamberti Sorrentino. Storia di Telemaco D’Amore, ragazzino di una difficile Napoli. Abbandonato dal padre Telemaco, il piccolo affronterà un lungo viaggio in cerca di questa figura quasi idealizzata, fino in Svizzera.

Serata unita il 25 maggio per “Atarassia”, di Chiara Arrigoni, con Massimo Leone, Andrea Ferrara e Chiara Arrigoni, diretti da Francesco Toto. Una società di ricerca avanzata ha trovato il modo di eliminare ogni traccia di dolore dall’essere umano.