CHE SIA L’ULTIMO PAPA?

di Maurizio Liverani

Si è spezzato, e non da poco, il vincolo tra i credenti e papa Francesco. Appena quattro anni fa Bergoglio si era ben installato, con il suo sguardo dolente alternato da un’aria da bambolotto burbero, ai vertici di San Pietro; sembrava l’io divino diventato verbo. Come rinnovatore ripescò nel reliquario delle frasi fatte espressioni semplici. Quella che fece più effetto fu di incoraggiare i cattolici ad andare “controcorrente”. Tanto per cominciare, introdusse nel suo abbigliamento la semplicità sino a sfiorare la cenciosità. Sembrava che nascesse un nuovo pontefice, incarnazione dei semplici e degli ingenui. L’intenzione segreta del papa era di scacciare un ospite “inquietante”: il nichilismo, che, come il tarlo nel legno, si è inserito nelle nostre società senza che la Chiesa se ne accorgesse. Quell’andare “controcorrente” aveva il senso di combattere questa vocazione verso l’annichilimento che coglie anche i credenti i quali hanno la sensazione di una fine imminente e al tempo stesso la certezza di dover vivere l’Apocalisse. Dal suo pulpito, più il papa urlava “non accettate valori avariati”, sempre invitando ad andare “controcorrente”, più l’Italia veniva invasa da migliaia di musulmani che trovavano, grazie alla clemenza papale, alloggio e conforto. Introducendo una compromissione con l’Islam che pretendeva la cittadinanza, come scriveva Magdi Allam, convertitosi al cattolicesimo: “L’Islam ha il solo obiettivo la fine del cattolicesimo e della civiltà occidentale”. Allam è stato il primo, e forse il solo, a lanciare l’allarme. La Chiesa, giorno dopo giorno, è inghiottita dalle sabbie mobili dell’islamismo. Ormai la marea di islamici si è abbattuta sull’Italia e non resta, per non aver dato ascolto a Magdi Allam, che accettare la convivenza costosa con i migranti oppure rispedirli nelle loro terre, dietro compenso. E’ a rischio la sopravvivenza della Chiesa cattolica; imperversa nel Paese l’arroganza e la brutalità dei nuovi venuti al seguito dell’esortazione del papa di andare “controcorrente”. Facendo eccessivo sfoggio di bontà il pontefice ha incoraggiato i nostri governanti ad accogliere gli invasori. Si afferma che volesse porre nello stesso piano cattolicesimo e islam. Il furor mattatorio di questo papa vuole illuderci che la Chiesa prevarrà nei tempi lunghi; ma si sta rivelando un inganno. Forse ci sbagliamo, ma probabilmente questo papa è al termine di una civilizzazione e di una religione in via d’estinzione. La commedia degli inganni sta giungendo alla fine? Non ci meraviglieremmo se papa Francesco si dimettesse.

Maurizio Liverani