SIAMO COPERTI… MA DI MUFFA

di MAURIZIO LIVERANI 

SIAMO COPERTI… MA DI MUFFA

E’ il momento di Matteo Salvini; regoliamo gli orologi. Al cospetto degli altri leghisti qualcuno lo considera una carrozza di prima classe in rapporto a Luigi Di Maio il quale è persuaso di essere ricco di prodigiose risorse ma che il suo stesso elettorato stenta a individuare. Di Maio è costretto a riconoscergli qualità politiche superiori alle sue. La personalità di Salvini è smisuratamente cresciuta da quando lo si è visto accanto a Marine Le Pen scambiarsi bacini e sorrisi. Chi non ha simpatia per lui lo considera un volenteroso; anche i romani lo trattano con un certo riguardo. Insomma, ora per il capo leghista tutto va per il meglio, ma un tipo così burbanzoso non lo troveremo mai sul balcone di Palazzo Venezia in pianta stabile. Potremmo dire che non ha i connotati del dittatore. La coltre di conformismo, in aumento nelle varie reti televisive, coglie ogni pretesto per metterlo di cattivo umore. Perché meravigliarsi se l’emittente di Stato non manifesta alcuna predilezione per lui? L’attuale momento, in attesa che tutto si chiarisca, è definito, ironicamente, “percorso crisistico”; l’importante è far sapere che con questo governo la collettività avrebbe la coscienza inquieta, ma si fa sempre più temibile che anche il “crisismo” sia passato di moda. Come se fosse una rivelazione di oggi, il sondaggista Renato Mannheimer sentenzia che gli italiani sono senza appartenenza politica; nelle sue parole non c’è alcun rincrescimento.

L’uomo politico senza principi è una specialità soprattutto italiana.

I politici, e specialmente quelli di scarso valore, non si credono intelligenti se non ricoprono l’avversario di insulti e di improperi.

Sulla base comune dell’appetito ogni politico novello deve far mostra di conoscere almeno qualche rudimento di dottrina finanziaria.

Il politico da video sembra un tale che abbia la testa piena di grandi idee, troppo grandi per essere svelate.

Ancora in vita, onorevoli di mezza età e di lungo, non impervio corso sono già nell’album di famiglia.

La magnanimità dei politici dislocati qua e là è tale da lasciarsi maltrattare senza reagire, non perché non abbiano la forza di irrigidirsi di fronte alle accuse; questa condiscendenza nasce dalla connivenza degli stessi con chi sputa loro addosso. Questo accade quando si confonde la causa del Paese con quella dei politicanti.

MAURIZIO LIVERANI 
 
(dai libri “SORDI RACCONTA ALBERTO”, “IL REGISTA RISCHIA IL POSTO”, “AFORISMI SOSPETTI” e “LASSU’ SULLE MONTAGNE CON IL PRINCIPE DI GALLES” di Maurizio Liverani)