SONO CONTENTO DI VOI… E DI ME

di MAURIZIO LIVERANI 

All’apertura della stagione della Scala di Milano, Sergio Mattarella è stato accolto da un abbraccio di applausi come non si erano mai registrati in precedenza. Un’ovazione che è andata oltre l’attesa. Sottolineiamo l’importanza di questa accoglienza per chiarire le ragioni che l’hanno provocata. L’attuale presidente della Repubblica è stato una brillante trovata di Matteo Renzi. Conquistata la segreteria del partito, l’ex sindaco di Firenze un bel mattino, dopo essersi concertato con alcuni amici, ha offerto a Mattarella il posto di uomo del Colle. Una mossa giudicata molto abile e che si è realizzata rapidamente. Sappiamo tutto dell’attuale presidente della Repubblica. Con aria molto seria e serena ha ottenuto un vasto successo, soprattutto tra i giovani educati sempre a inorgoglirsi del Paese quando l’alto scranno è affidato a una persona notoriamente autorevole; come in questo caso in cui il prescelto non ha bisogno di irradiare intorno a sé un arrogante miscuglio di ducismo e qualunquismo. La sua immagine, più quello che dice, garantiscono l’infallibilità del capo di stampo un po’ rustico; le sue scelte sono l’espressione più genuina dell’anima degli italiani. L’equazione con la quale ha bocciato il sovvenzionamento pubblico dei partiti non è di marca demagogica. Se ci fossero elementi per non approvare pienamente la sua correttezza avremmo avuto già manifestazioni chiassose, quelle di cui il popolo italiano va fiero. Non ha avuto bisogno di fare alcuna autocritica perché la sua condotta, dovunque abbia operato, non ha provocato rabbuffi. Nel suo curriculum non c’è nulla di biasimevole di cui scusarsi; non è stato mai tirannello parlando da idealista. Con se stesso non ha avuto bisogno di giocare al rialzo, di trangugiare il nocciolo del cinismo perché, a giudizio generale, ha trascorso gli anni della politica senza commettere errori. Dovremmo riconoscere che non somiglia al venditore ambulante che dà l’”anchetta” alla bilancia affinché alzi il prezzo. San Bernardino – francescano predicatore di un culto particolare di Gesù che gli costò due processi per eresia – chiamava questo giochetto “dar l’anchetta”, cioè, appunto, dare il colpo segreto. Oggi un aspirante al Colle darebbe l’”anchetta” ai democristiani dell’ultim’ora. Matterella non ha imbarazzi finanziari essendo inghirlandato di tanti sonanti valori. Ricorda Charles De Gaulle che, nella famosa barzelletta, diceva: “Cittadini sono contento di voi” in contrapposizione a Mussolini il quale diceva: “Italiani sono contento di me”.

MAURIZIO LIVERANI