STING ASSISTE AL GIUDIZIO UNIVERSALE: QUEL “DIES IRAE”E’ MIO

Sting autore del main theme song di “Giudizio Universale. Michelangelo and the Secrets of the Sistine Chapel”, per  la prima volta all’Auditorium Conciliazione per assistere allo show

Sting spettatore a sorpresa al Giudizio Universale. Michelangelo and the Secrets of the Sistine Chapel, in programma all’Auditorium della Conciliazione di Roma. E’ accaduto venerdì 27 luglio, quando il cantante è andato per la prima volta ad assistere allo show immersivo dedicato al capolavoro michelangiolesco, ideato da Marco Balich e con la voce narrante di Pierfrancesco Favino, di cui ha firmato il tema principale Dies Irae.

«Circa tre anni fa, in Toscana, i produttori ed il team creativo mi hanno chiesto se volessi scrivere qualcosa per questo importante progetto. Ne sono stato attratto, perché ho visto diverse volte la Cappella Sistina, ma senza mai comprenderla nella sua completezza, essendo così grande. Guardando lo spettacolo stanotte, sono grato di esservi stato coinvolto, poiché mi sono immerso nella complessità e nello straordinario genio della visione di Michelangelo, molto più di quanto non mi fosse successo andando a visitare la Cappella Sistina».

Questo è quello che ha affermato Sting dopo aver assistito il 27 luglio 2018 a “Giudizio Universale. Michelangelo and the Secrets of the Sistine Chapel”, il primo spettacolo residente italiano, in scena all’Auditorium Conciliazione, che ha per protagonista assoluta una delle opere d’arte più amate e conosciute al mondo: la Cappella Sistina.  

”È stato un privilegio vedere così da vicino la storia di quest’opera, di come è stata commissionata, la complessità dell’uomo – ha detto Sting, assente alla prima dello show a marzo per le registrazioni del nuovo album con Shaggy 44/876 – Mi ha fatto sentire orgoglioso di essere un essere umano in molti modi, perché siamo gli unici nell’universo che possono creare immagini. Gli unici che possono raccontare storie. E anche gli unici che fanno domande su cosa sia ‘questo’. Ovviamente, abbiamo più domande che risposte, ma è molto importante”.