TEATRO OVUNQUE: E’ “Home Theater 46”

Home Theater 46: il 23 giugno alle ore 20.00 primo appuntamento per promuovere, diffondere e incoraggiare la vera cultura, quella che rende possibile l’evoluzione personale, a cui potrebbe seguirne una collettiva. Perché per trasformare la società in cui viviamo non c’è bisogno di dare aiuto, ma di eliminare la violenza attraverso l’educazione, la bellezza e la buona arte, quella che rende più accessibile e divertente la conoscenza del proprio universo, nonché l’esplorazione del mistero della vita. Ricerche necessarie affinché l’essere umano possa definirsi tale. “Non date aiuto, cambiate il mondo”, scriveva Bertolt Brecht.

È quindi sposando questi nobili ideali- utopici solo se sprovvisti di determinazione e competenza – che ci siam poste l’obiettivo di promuovere cultura di qualità e in generale attività che mettano al centro l’uomo e il suo infinito potenziale. Non solo promozione però, ma anche creazione, organizzazione, e la pronta capacità di offrire soluzioni “a base d’arte” impacchettate ad hoc.

Nello specifico, Home Theater 46 si colloca all’interno di uno spin-off dedicato alla produzione di format originali, innovativi e studiati per divertire mentre si diventa migliori.

Gli ospiti saranno protagonisti di un’esperienza culturale e culinaria, curata e ricercata, in un clima di festa ed informale; dove (per questa prima) l’ospitalità delle organizzatrici farà da cornice alla gustosa cucina della Lady Chef Anna Martini e allo spettacolo teatrale “Pazzo ad Arte” di Alessandra Niccolini e Giuseppe Pestillo, che propone una reinterpretazione inedita dell’Amleto di W. Shakespeare.

Unico interprete, Pestillo, darà vita ad un dialogo in cui i vari personaggi dell’Amleto che si susseguono, scelgono un interlocutore, per quella che potrebbe essere definita una “conversazione a una sola voce”. Lo spettatore quindi, avvolto in un’atmosfera suggestiva e coinvolgente, viene immerso nel vivo dello spettacolo, assistendo ad una performace che accorcia le distanze e avvicina la sacralità di una pietra miliare del teatro al quotidiano e alla convivialità di tutti i giorni.

L’idea del format è quella di condividere insieme un luogo sospeso, accogliente, contenitore di un incontro unico. La magia del buon teatro incontra la gioia e il gusto dell’arte culinaria e del vino, all’interno di un elegante spazio casalingo.

Home Theater 46 si trova a Roma e l’indirizzo preciso verrà comunicato privatamente solo dopo la prenotazione.

Di seguito i dettagli.

Menù:

-Cestini di panzanella romana (con pachino, cipolla di Tropea, olive taggiasche, basilico, pane agli 8semi, mozzarella)

-Mini Kirsh (con uova, bacon, porro, panna e scamorza affumicata)

-Pasta fredda alla norma (con pomodorini freschi, melanzane fritte, ricotta di bufala e basilico)

-Cous Cous di verdure (con carne o senza)

-Farro caldo con fonduta di gorgonzola, noci e pere

-Bruschette vegetariane (con salse fatte in casa)

-Vassoi di formaggi misti e affettati, con uva pere e noci

-Crumble ai frutti di bosco

-Spicchi freschi di cocomero

Ad accompagnare i piatti: sangria bianca e rossa; vino bianco e rosso da cantine selezionate

Qualche nota in più sullo spettacolo:

L’opera, nata per omaggiare il grande drammaturgo inglese in occasione del IV centenario della sua morte, prende vita dopo un lungo periodo di studio dell’Amleto dove sono state di fondamentale importanza, per lo sviluppo della drammaturgia e la comprensione di determinati nodi drammatici, le analisi che Orazio Costa Giovangigli ha avuto modo di lasciare nei suoi anni di insegnamento, regista e maestro di teatro. Ne è venuta fuori una performance per un solo attore che pone gli spettatori faccia a faccia con la contemporaneità delle amletiche vicende e con i sentimenti e le emozioni universali di cui l’opera shakespeariana è portatrice. «Ci siamo divertiti – spiegano gli autori – a trasformare alcuni dialoghi del dramma in monologhi in cui il personaggio, pur rivolgendosi ad una persona, pare che non ascolti affatto l’altro, come tutti noi sperimentiamo nella quotidianità quando trattiamo il nostro interlocutore come “due orecchie” per i nostri soliloqui e viceversa». Attraverso il Metodo Mimico, Giuseppe Pestillo dà vita a differenti personaggi da Amleto a Laerte, dal consigliere Polonio alla regina Gertrude, riproponendo scene e parole che, pur restando fedeli all’opera shakespeariana, vengono adattate, attualizzate e riproposte al pubblico in modo nuovo.

Contributo di partecipazione alla serata: 35 euro.

Necessaria la prenotazione.

Link evento su fb:

https://www.facebook.com/events/233971707106581/?ti=icl