TUTTI I COLORI DI DANIELA

Nei locali di Brasserie28, in via Flaminia 525 a Roma, fino al 31 luglio Daniela Bendoni espone una ventina di coloratissimi acrilici di varie dimensioni e soggetti, realizzati negli ultimi tre anni: dalle cupole romane ai cavalli, dalle figure femminili alle architetture capitoline, dai fiori agli animali domestici.

Una sezione è dedicata alla riscrittura cromatica della Pietà michelangiolesca attraverso l’isolamento di dettagli e particolari, radunati intorno al dipinto-madre di 60×60. Completa l’esposizione una serie di acquerelli su cartoncino, appartenenti alla fase più recente dell’attività.

Prima vera “personale” dell’artista, la mostra è presentata dal compositore Nicola Piovani, legato alla pittrice da un lungo sodalizio professionale cominciato nel ’93 ai tempi della Compagnia della Luna assieme a Vincenzo Cerami.

Nata a Roma, diplomata all’Accademia di Belle Arti, per vari anni disegnatrice di architettura, Daniela Bendoni si occupa da sempre di uffici stampa per eventi legati a cinema, teatro e musica.

Dalla presentazione di Nicola Piovani:

Mi rendo conto che è ben difficile provare a descrivere la Bendoni a chi non la conosce. E mi rendo conto altresì che è ben difficile provare a descrivere la Bendoni a chi la conosce, provare a farne un ritratto – non dico esaustivo ma anche allusivo. È  come voler illustrare un ossimoro ignaro di sé, una cascata di lacrime a crepapelle, una vendemmia di utopie trasgressive, una paccata di endecasillabi frullati, versi sciolti, rime baciate, cacofonie ben colorate, una rima che non torna, una damigiana di mosto in subbuglio, un aquilone scriteriato che ignora la forza di gravità, un agile cetaceo disneyano che danza sulle acque caraibiche, una farfallaccia iridescente a cui non è spuntato ancora il dente del giudizio, un’impennacchiata Brancaleonessa, un arcobaleno di cicatrici, un’azzurra barchetta a vela in un mare di antrace, un sampietrino svolazzante, un parapendìo che non tocca mai terra, una risata dodecafonica, un fiasco di Chianti astemio, una fuga a cento voci, uno spinello senza fumo, una terrorista d’essai, un triciclo siderale, un’inossidabile bolla di sapone, un pittore del giovedì grasso, un fantasma col lenzuolo sui rollerball, una combattente in gita scolastica, una partigiana che non vuole aspettare Godot, una mattinata assolata in do maggiore, un tramonto rannuvolato in re minore, il batacchio di una campana a stormo, un tram variopinto che si chiama desiderio, un frappé di struggimenti, uno scoppio di Champagne ansiogeno, uno spumone di incoerenze con la panna, un ufficio stampa che vola con le pinne e nuota con le ali. Questo e tant’altre cose è la pittrice Daniela Bendoni.

Nicola Piovani

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Personale di Daniela Bendoni

Vernissage lunedì 3 luglio alle 19.00

Brasserie28, via Flaminia 525, Roma