IMU e TASI, un po’ di buon senso

IMU, TASI, una incombenza che si ripete due volte l’anno, per il momento solo per i proprietari di seconde case. Può accadere che, nel continuo rimescolamento delle carte tariffarie, si possano sbagliare i calcoli e pagare meno di quanto dovuto, con inevitabili e sgradevoli sorprese successive. Senza contare il danno che il ritardo nei pagamenti arreca comunque alle casse comunali, e la perdita di tempo degli stessi uffici nel rimettere a posto i conti e le pratiche.

Non sarebbe molto preferibile evitare tutti questi contrattempi, e impiegare questo tempo in una operazione tanto semplice quanto rapida ed economica (oltre che testimonianza di vera attenzione verso i cittadini e la stessa pubblica amministrazione)?

Basterebbe che, come avviene per la Tassa Rifiuti, venisse inviata una corretta nota di debito IMU e TASI per l’anno in corso, a scanso di equivoci e cattive interpretazioni, con grande semplificazione da ambo le parti (cittadini ed erario), e soprattutto come forma di rispetto civile.

E poi, perché di fronte ad eventuali errori di calcolo non inviare un bonario avviso di pagamento entro un equo termine, invece di sanzioni, more e minacce? Altrettanto dicasi per ogni difformità fiscale: prima delle vergognose cartelle esattoriali, un avviso bonario, un segno di civiltà.

Questa si che sarebbe una conferma di buona volontà e di spirito di iniziativa e di reale cambiamento, non le balle relative a pseudoriforme di Equitalia che lasciano il tempo che trovano.

Giacomo Carioti