UN “SOL DELL’AVVENIRE” CARICO DI DEBITI

FATEMELO DIRE
di MAURIZIO LIVERANI
 
UN “SOL DELL’AVVENIRE” CARICO DI DEBITI

Il venditore di insulti, lo statunitense Ambrose Bierce, definito il novello Aretino, è stato un mattatore della scena giornalistica americana. Aveva una lingua velenosa; a metà dell’ottocento definì la politica “Modo di guadagnarsi la vita simile a quello dei settori più squallidi della delinquenza abituale”. Il politico era per lui “Un’anguilla che striscia nel fango su cui posa la struttura dell’organizzazione statale. Quando si contorce, scambia i movimenti della sua coda per terremoti o minacce alla stabilità dell’edificio. In confronto allo statista presenta il considerevole svantaggio di essere vivo”.

E’ doloroso rinunciare ai vantaggi che si hanno a essere progressivi. Ennio Flaiano ha così elencato questi vantaggi nel “Frasario essenziale per passare inosservati in società”: “Sarete temuti e rispettati – libertà privata totale – ampie possibilità per il futuro – viaggi in comitiva – nessuna perdita in caso di persistenza del sistema – guadagno in caso di rivoluzione – colloquio con i giovani – ammirazione del ceto borghese – ampie facilitazioni sessuali – possibilità di proteste – rapida carriera – firme di manifesti vari – impunità per i delitti politici e di opinione – in casi disperati alone di martirio”. Le istituzioni verranno presto viste come un’enorme riserva di rifiuti ideologici, con dei capoccia solo astuti nel darsi lo sgambetto in nome del “nobile trasformismo”.

Saul Bellow, premio Nobel della Letteratura nell’’82, soleva ripetere che se tutto è politica vuol dire che tutto è denaro e inganno. L’importante è la conquista dl potere secondo l’insegnamento di Lenin il quale afferma che “la democrazia socialista può perfettamente accordarsi con la dittatura di un solo partito”.

Gli italiani si sono accorti, non da oggi, che dietro a questa politica non c’è nulla. Gli occhi di Giuseppe Conte hanno una luce fioca, quella della perdita di tempo. Ora che i soldi europei sono arrivati tutti vogliono incamerarli. Il governo ha le idee chiare: rimpannunciamoci ora. I miliardi che ci verranno destinati dovranno essere restituire entro il 2057. Questo prestito ha rinsaldato il governo Conte ed è già stato battezzato il nuovo piano Marshall. Per i nostri figli e nipoti non c’è un bel avvenire; saranno afflitti da questo debito da saldare. Questa constatazione rende ancor più attuale propagandare “L’inconveniente di essere nati” di Emil Cioran.

Se la maggior parte degli italiani hanno accantonato gli ideali e le speranze degli uomini della Resistenza è perché alcuni chiaramente, altri oscuramente hanno subito capito che erano ideali e speranze da “comizio”; e quando non lo sono, fanno logica parte della rozza e semplicistica furfanteria. 
 
 MAURIZIO LIVERANI