ZINGARETTI E RAGGI SPINTI IN PRIMA LINEA PER DIFENDERE SKY

GIUSTO: MA IL RESTO DELL’EMITTENZA LOCALE ROMANA E DEL LAZIO CHE FINE FA (O HA FATTO)?

SI CONVOCHI IMMEDIATAMENTE UN PUBBLICO INCONTRO SULLA LIBERTA’ ED IL PLURALISMO DELL’INFORMAZIONE

Siamo sommersi da comunicati incentrati sulla vicenda Sky. Su questa ennesima storia di “attentato al pluralismo dell’informazione ed alla libertà di stampa” c’è davvero molta passione. 
Non solo il Sindacato fa sentire la sua, ma ancora più alte si alzano le voci dall’interno delle istituzioni capitoline e regionali, con una determinazione mai vista prima d’ora:
“Il Consiglio regionale del Lazio ha impegnato il presidente Nicola Zingaretti a intraprendere “di comune accordo con la sindaca di Roma Capitale”, Virginia Raggi, tutte le azioni volte a tutelare i lavoratori di Sky Italia che rischiano il licenziamento o il trasferimento e a mettere in campo tutti gli strumenti possibili per impedire questa ulteriore grave perdita per la città di Roma e per la nostra regione. È quanto stabilisce una mozione bipartisan, con primo firmatario il presidente della terza commissione, Giuseppe Emanuele Cangemi (Cuoritaliani), approvata oggi all’unanimità dall’Aula della Pisana….”
…e ancora:
“Sul tavolo della commissione Vigilanza sul pluralismo dell’informazione, presieduta da Giuseppe Emanuele Cangemi, torna la vicenda Sky. Presenti il vicesindaco di Roma Capitale, Luca Bergamo, l’assessore Flavia Marzano e per la giunta regionale, l’assessore al lavoro Lucia Valente. “Questa commissione – ha dichiarato in apertura dei lavori il presidente – è in seduta aperta e permanente, anche dopo l’approvazione della mozione votata all’unanimità in Consiglio. La Regione, dopo l’approvazione della legge sull’informazione, rivendica la propria competenza a partecipare ai tavoli di crisi per la salvaguardia occupazionale”. Dalla seduta e dai vari interventi è emersa unanime di un fronte comune sia a livello nazionale che locale perché gli effetti economici e sociali si ripercuoterebbero su Roma e il Lazio.” Insomma: per Sky tutti i vertici sono mobilitati. Più che giusto.
Ma ci chiediamo: è stato fatto, o si sta facendo, altrettanto per le situazioni drammatiche che caratterizzano l’emittenza radiotelevisiva locale romana e dell’intera regione Lazio? Su questo intero scenario si imporrebbe un chiarimento puntuale e aggiornato, da parte di Stampa Romana come della Federazione della Stampa, come anche dall’Ordine dei Giornalisti, che sembra non accorgersi di nulla di quanto è accaduto e sta accadendo.
Per non parlare del Presidente della Regione Zingaretti e del Sindaco di Roma Raggi, direttamente coinvolti su Sky dalle rispettive consiliature: a loro chiediamo di convocare con urgenza, d’intesa con Stampa Romana e con il Sindacato Cronisti Romani, un tavolo pubblico, attraverso il quale dare massimo rilievo alla tanta conclamata leggenda del pluralismo dell’informazione e della libertà di stampa, in uno scenario che invece ci fa vergognare al cospetto dell’Europa e del mondo intero. Siamo in attesa. 

Giacomo Carioti