TANTE ILLUSIONI… (FORSE ERA MEGLIO “PENSAR MALE…”)

FATEMELO DIRE
di MAURIZIO LIVERANI

TANTE ILLUSIONI… (FORSE ERA MEGLIO “PENSAR MALE…”)

Il mondo è così scalcinato che si comincia a temere l’Apocalisse, sinora scongiurata, secondo Jean Baudrillard, dall’equilibrio del terrore. Nell”Illusione della fine” lo scrittore francese nega proprio la fine. L’esistenza di due potenze atomiche, Usa e Urss, lasciava tranquilla l’umanità. Ora che l’equilibrio si è interrotto anche per la proliferazione del virus, l’Apocalisse non è da escludere. Papa Wojtyla invitava i credenti ad aspirare, come i padri della fede, a una patria celeste. L’Apocalisse non è, dunque, una maledizione ma la ricerca di una patria migliore.

Arthur Koestler in “Buio a mezzogiorno” dimostra come per il comunismo “la logica conseguente distrugge la zavorra sentimentale”. E’ questa la “diversità” che i comunisti rivendicano. Se si ricevevano miliardi di rubli dall’Urss, per estendere l’egemonia in tutti i settori del sottogoverno, lo si è fatto per la causa. Grazie a questi rubli molti giovani con vocazione liberale, cattolici, fascisti e persino certi monarchici avrebbero trovato un tessuto ideale nel partito comunista. Nelle viscere del comunismo c’era posto anche per i gay che nell’Unione sovietica venivano esecrati e sottoposti a lobotomia. Forse stanco di tante giravolte, nel 1953, Palmiro Togliatti fu tentato dalla scelta liberale.

Ai famosi diritti dell’uomo, Jean Baudrillard voleva aggiungere il diritto di cambiare opinione e di contraddirsi. Il nuovo adepto è ricolmo di idee di tutti i tipi: berlusconiane, leghiste, nazionaliste. Come un metronomo, la sua testa può oscillare ora a destra ora a sinistra.

 “A pensar male è peccato, ma non si sbaglia quasi mai”, ripeteva spesso Giulio Andreotti nel quale il sacerdote Baget Bozzo vedeva incarnato il tentativo di “chiudere la breccia di Porta Pia”. Per tenerci allenati con il sospetto abbiamo riletto il proclama della “Confraternita italiana dei neo guelfi” e abbiamo avuto un sobbalzo. Vuoi veder che si cerca di far rinascere lo Stato Pontificio? “Noi lotteremo – affermano i neo guelfi – con coraggio e con fermezza per la restaurazione del potere temporale dei Papi”. Lo Stato laico dovrebbe essere, quindi, una parentesi nella storia d’Italia. Per arrivare a questo bel proposito, l’invocazione si conclude: “Abbasso i lumi della ragione! Viva la Santa Inquisizione che accompagnerà ai Sacri Roghi i bardi del caos partitocratico…”. 
 
MAURIZIO LIVERANI