“TREND”: SI CHIUDE IN EUFORIA

E’ un divertissment in tre parti, questa nella repubblica della felicità. Si canta. C’è allegria. C’è euforia nell’aria. Tutto inizia a tavola, il giorno di Natale, in una famiglia del nostro Occidente. Arriva zio Bob. Chi è? Perché è venuto? Perché sua moglie, la zia Madeleine, è rimasta in macchina – col motore acceso? Perché Bob dice esattamente ciò che pensa di tutti i suoi parenti, senza alcun tipo di freno? Da questa frattura domestica prende vita una piccola odissea verso una nuova idea di essere umano. Un umano che crede esclusivamente nelle potenzialità del singolo, dell’individuo; completamente sganciato da qualsiasi tipo di responsabilità sociale.

E politica. Tre secche cantiche – la distruzione della famiglia, le cinque libertà fondamentali dell’individuo, nella repubblica della felicità – costituiscono questo viaggio, impasto di un omaggio alla tradizione britannica della satira à la Jonathan Swift , dell’euforia distopica di Aldous Huxley e della visionarietà luminosa di Arthur C. Clarke. Ma non temiate. Martin Crimp ha a molto cuore il vostro divertimento.

“Perché sei qui, Bob?” “Se devo dire la verità, non ne ho la minima idea. Mi sono detto – potrei apparire all’improvviso! E così, eccomi. Sono apparso all’improvviso.”
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TREND
nuove frontiere della scena britannica – XV edizione

rassegna a cura di Rodolfo di Giammarco

20 ottobre – 18 dicembre 2016

Teatro Belli – Piazza di Sant’Apollonia 11 – 065894875

Spettacoli ore 21 – ingresso posto unico 10 €

16 / 17 / 18 dicembre

IN THE REPUBLIC OF HAPPINESS

di Martin Crimp

traduzione Enrico Luttmann

con Carlo Reali, Ludovica Modugno, Gianluigi Fogacci, Cristina Poccardi, Anna Chiara Colombo, Pilar Fogliati, Paolo Briguglia e Lucrezia Guidone

scene Paola Castrignano’

costumi Anna Missaglia

luci Javier Delle Monache

musiche Giuseppe Vadalà

canto Sarah Biacchi

fonico Giuseppe Famularo

aiuto regia Cristina Mugnaini

assistente alla drammaturgia Alberto Onofrietti

assistente alla regia Lorenzo Parrotto, Paola Senatore

regia Giacomo Bisordi

produzione Società per Attori e Schadenfreude