ACHTUNG ZAIA

FATEMELO DIRE
di MAURIZIO LIVERANI

ACHTUNG ZAIA

 
Il premier Conte è convinto che nessuno lo farà cadere. Si adorna da uomo delle istituzioni come i granchi si agghindano di alghe. Lo ha sparato sui giornali temendo quello che si va sempre più evidenziando: a succedergli sarebbe il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia. Il popolare e garbato, alla maniera veneta, politico è pronto a osare. Da uomo di sani principi democratici, è il leader giusto per questa Italia allo sbando. È già “premier ombra”; è la novità di questa stagione politica. Zaia dovrebbe allarmarsi di tanti encomi. Avrebbe le carte in regola per appagare il sogno di ripresa della nazione. L’ideale europeista non ha mai placato gli animi. Stolti cultori di epoche illuminate si sono lasciati sedurre da Berlino. L’unificazione ha prodotto il paradosso di segnare una linea di demarcazione netta tra la tragedia e la farsa. A questa iattura si è ribellato con classe ma con fermezza il presidente Zaia. La finanza ha troppa attenzione  per gli alti e bassi della Borsa; poco per l’essere umano. Zaia è il prodotto sano e opportuno al clima generale di perplessità suscitato da Conte. Il premier, cosciente o non cosciente, fa così bene la parte dell’equidistante pur di restare a lungo a capo della compagine governativa. I politici delle due sponde sono così affezionati alle poltrone da essere pronti a coalizzarsi conto l’intruso.
MAURIZIO LIVERANI