AMAREZZA IN PILLOLE

FATEMELO DIRE
di MAURIZIO LIVERANI

AMAREZZA IN PILLOLE

“La maggior parte degli uomini celebri muoiono in uno stato di autentica prostituzione”, lo diceva Sainte-Beuve. Il guaio è che, in vita, sono ascoltati.

C’è posto anche per qualche giornalista che non si vergogna di essere di destra purché si impegni a rispettare le regole del padrone, di sinistra.

in Italia è sempre esistito, con il fascismo e il post-fascismo, il regime degli esperti della politica; una forma di totalitarismo perfezionato che suscita, programmaticamente, il conformismo.

I partiti italiani scelgono, da tempo, i loro uomini non per i loro meriti o i loro titoli, ma per la capacità innata che rivelano nel “rifornire” il partito.

Capi partiti somiglianti a zitelle di provincia si sono battagliati, in tanti anni, nascondendo di essere l’incarnazione dell’omaggio funebre al nulla. Le polemiche: un vuoto automatismo delle labbra, un vaniloquio uscito da un opaco raziocinio.

L’italiano si affranca dalla speranza nel futuro che una volta lo affascinava; oggi si accontenta di tenersi lontano dalle false illusioni e, insieme a Goethe, conclude che il “senso della vita risiede nella vita stessa”.
 
MAURIZIO LIVERANI 

Viviamo in un’epoca in cui nessun ideale tiranneggia i partiti; tutto è fatto in vista della carriera.