BRUGOLE IN AMORE, PER L’AMORE UNIVERSALE

All’interno della seconda edizione della rassegna “Spazio del racconto” al Teatro Brancaccino va in scena “Metafisica dell’amore”, spettacolo comico che parla dell’amore, e soprattutto delle donne. Donne che amano le donne che amano altre donne che amano tutti gli altri. L’amore è un sentimento universale, tutti provano le stesse emozioni, gli stessi piaceri, gli stessi dolori: lui e lui, lei e lei, lui e lei. Coppie diverse, identiche emozioni. Questa è una legge che, a differenza della legge, è uguale per tutti… con qualche piccola differenza che fa la differenza. Le attrici protagoniste raccontano e si raccontano, trasformandosi e dando vita a una carrellata di personaggi esilaranti. Tutti alla ricerca di un amore: la psicopatica, la milanese, l’artista, la fricchettona, la ex… Uno spettacolo dedicato a chi ha ancora voglia di amare e ridere di questo disgraziato dolore che ti prende allo stomaco senza distinzione di sesso, di razza, di lingua o di religione. Un passo in più verso il rispetto, perché la discriminazione, guardata col cuore, si rivela nella sua stupidità. E noi lo facciamo con uno spettacolo. Questo. Che no vuole dare risposte. Ma vuole esistere. E basta.

La Compagnia Le Brugole nasce nel 201 1 da due attrici: Annagaia Marchioro e Roberta Lidia de Stefano, affiancate dall’autrice Giovanna Donini. Nel tempo collaborano anche con altri attori, registi, illustratori, operatori. Il primo spettacolo “Metafisica dell’amore”, nel 2011 vince il Premio Scintille al Festival di Asti. Nel 2012 nasce il secondo spettacolo “Boston Marriage” con la regia di Vittorio Borsari. Nel 2014 debutta la terza produzione “Diario di una donna diversamente etero” scritto da Giovanna Donini, diretto e adattato da Paola Galassi. Nel 2015 nasce “Per una biografia della fame” ispirato al libro di Amélie Nothomb, di e con Annagaia Marchioro.

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TEATRO BRANCACCINO

dal 28 al 30 dicembre ore 20.00

Le Brugole

METAFISICA DELL’AMORE

di Giovanna Donini,

con Roberta De Stefano e Annagaia Marchioro

Per aver affrontato un tema scottante come quello dell’omosessualità

femminile con un linguaggio fresco, ironico e divertito. Lo spettacolo, anche

grazie alla qualità delle interpreti riesce a coinvolgere il pubblico miscelando

momenti di comicità con altri di grande intensità e profondità senza mai cedere nell’autocommiserazione.”

Spettacolo vincitore del Premio Scintille 2011