CERCASI TRAGHETTATORE

di MAURIZIO LIVERANI

CERCASI TRAGHETTATORE

Gli aforismi di Emil Cioran, autore di “L’inconveniente di essere nati”, ridicolizzano la specie umana. Ogni mattina bisognerebbe leggerne uno. Per esempio, questo che ci è offerto con simpatia: “Non c’è posizione più falsa dell’aver capito e rimanere ancora in vita”.

I frequenti inviti lanciati dal presidente della Repubblica a ritrovare una tensione morale non bastano a far uscire il Paese dal coma profondo in cui è immerso. A questo punto il presidente si sarà più volte chiesto perché i suoi appelli trovino il consenso dell’opinione pubblica ma non l’ascolto del mondo politico.

Il capo dello Stato è rassicurante per gli italiani; i suoi interventi sono sempre edulcoranti. E’ l’artefice della clonazione della Dc; il carattere astrale del suo sguardo ci dice che il tempo del premier può essere limitato. Sarà difficile che Giuseppe Conte si adegui a essere una pedina trascurabile, non sembra ma è una “gran dama” della politica. In questo periodo si comporta come l’uomo del faro in mezzo al mare più turbolento.  

 “Presto sarà la fine di tutto e vi saranno un nuovo cielo e una nuova terra”, leggiamo nell’Apocalisse. Se la fede nel mondo cattolico si è fatta anemica, a darle una grande vitalità non può essere soltanto un’esortazione pontificia. E’ immaginabile una Chiesa rigogliosa che non abbia a difendere i suoi principi dal dilagante materialismo? Il gregge cristiano è oggi sfibrato dal politicismo; dovrebbe trovare nel Papa una guida risoluta che riesca a mettere in ginocchio l’ateismo e il nichilismo che vogliono sgretolare il suo regno. Un Pontefice può dare un tono a un secolo insegnando che l’eccesso di stanchezza è visto dalle altre fedi e dal materialismo come segno di rinuncia e di sconfitta.

L’invalidamento della diversità, meglio, l’attenuarsi avrebbe potuto portare a intendersi civilmente. Le ideologie se ne sono andate; i concetti di destra e sinistra si sono declassati. La ripetitività che conosciamo oggi porta la politica a essere un “fenomeno di rabbia”. Gli uomini, nella “casa degli intrighi”, sfoderano tutti i loro lati desolanti. Una volta eletti mostrano quanto di spregevole e persino odioso è nel loro dna; non si può dire di tutti ma della grande maggioranza.

Per camminare con i tempi nuovi, l’agente della Cia, Michael Ledeen, grande amico dell’Italia e conoscitore di tutte le trame segrete del nostro paese, una sera mi disse: “Per l’Italia è giunta l’ora del traghettatore …”. Quando i partiti vireranno tutti sullo stesso percorso.
 

 MAURIZIO LIVERANI