CINETECA NAZIONALE: OMAGGIO A GILLO PONTCORVO

CINETECA NAZIONALE: OMAGGIO A GILLO PONTCORVO

La Cineteca Nazionale, che quest’anno compie 70 anni (è stata istituita per legge nel 1949) ed è parte integrante del Centro Sperimentale di Cinematografia, riprende le programmazioni. Dopo la chiusura del cinema Trevi, che è stato per anni la sede delle proiezioni delle pellicole conservate in Cineteca, si riparte il 16 aprile dalla Sala Rocca del MiBAC, nello splendido scenario di Santa Croce in Gerusalemme dove il Centro Sperimentale di Cinematografia ha organizzato l’anno scorso la rassegna “Per il cinema italiano”.

La Sala Rocca ha 42 posti ed è una saletta di proiezione estremamente confortevole e tecnologicamente all’avanguardia. Le proiezioni saranno ad ingresso gratuito, fino a disponibilità di posti.

Nei giorni dal 16 al 18 aprile la Cineteca organizzerà in questo spazio del Ministero un omaggio a Gillo Pontecorvo, artista del quale quest’anno ricorre (il 19 novembre) il centenario della nascita. Verranno proiettati i cinque lungometraggi da lui diretti e due documentari/interviste realizzati da Marco Turco e Lidia Ravera.

La programmazione riprenderà dopo le feste, il 2 maggio, con modalità e cadenze che verranno tempestivamente comunicate.

A cent’anni dalla nascita, la Cineteca Nazionale rende omaggio a Gillo Pontecorvo (Pisa, 19 novembre 1919 – Roma, 12 ottobre 2006). Non solo regista, ma anche direttore della Mostra del Cinema di Venezia dal 1992 al 1996 e presidente di Cinecittà fino al 1999, Gillo Pontecorvo è stato un uomo di cinema a trecentosessanta gradi. Si è deciso di “ritagliare” alcune parole dall’articolo commosso di Irene Bignardi («La Repubblica», 13 ottobre 2006), autrice anche dell’indimenticabile Memorie estorte a uno smemorato. Vita di Gillo Pontecorvo(Feltrinelli, 1999) e soprattutto sua grande amica: «Oltre che nelle storie del cinema, oltre che nel ricordo allegro degli amici che hanno condiviso con lui un pezzo della sua straordinaria vita, oltre che nella memoria della sua famiglia, Gillo Pontecorvo dovrebbe restare anche nel Guinness dei primati. Perché credo non ci sia un altro autore di cinema che sia riuscito a girare così pochi film nell’arco di una così lunga e bella vita, cinque e mezzo in tutto, per rubare la modalità di calcolo a Fellini. E che sarebbe comunque rimasto nella storia del cinema e nella memoria collettiva per un film che torreggia su tutti gli altri, che tutti ricordano, che ha parlato a tutto il mondo: La battaglia di Algeri (Leone d’oro a Venezia nel 1966) e che, ogni volta che lo si vede, sorprende per la potenza, l’onestà, la profondità, l’intelligenza politica, la capacità di emozionare – qualcosa che solo il grandissimo cinema sa dare. Ma ricordare Gillo (devo dirlo: il “mio” amico Gillo, con cui ho lavorato, chiacchierato, litigato, e passato molte ore a “estorcergli”, così lui diceva, le sue memorie di vero o finto smemorato per la sua biografia che andavo scrivendo), ricordare Gillo vuol dire parlare non solo del regista ma di una persona e di una avventura umana uniche e speciali, di una vita divisa in tante tranche avvincenti e avventurose. […] E lui, Gillo, serenamente pigro, innamorato della vita, dei suoi piccoli rituali, dei suoi tre figli, di sua moglie Picci, dei fiori che coltivava con rimarchevole pollice verde e con un paio di cesoie sempre in tasca destinate soprattutto a rubare bulbi e talee in casa altrui, non aveva voglia di combattere, con la sua amabilità da folletto e la sua cocciutaggine da pasionario, per qualcosa che non fosse un grande progetto emozionante. Era capace di vivere con poco. La sua colorata casa di Roma, gestita con gentilezza poetica da Picci, è sempre stata un approdo di amicizie e sentimenti, lontana da qualsiasi mondanità romana. E la sua storia è la storia di un uomo che ha saputo vivere la vita fino in fondo, testardamente godereccio con poco, cercando sempre di pensare in grande».

 Sala Rocca della Direzione Generale Cinema – Mibac

Piazza di Santa Croce in Gerusalemme, 9/A

16-18 aprile

Gillo Pontecorvo, uomo di cinema

Martedì 16 aprile

ore 18.45 Lo sguardo sull’uomo. Incontro con Gillo Pontecorvo di Marco Turco (2001, 52’)

a seguire Intervista a Gillo Pontecorvo (2004, 47’)

Intervista a Gillo Pontecorvo a cura di Lidia Ravera, realizzata alla Casa del Cinema.

ore 20.45 La grande strada azzurra di Gillo Pontecorvo (1957, 95’)

Mercoledì 17 aprile

ore 18.45 Kapò di Gillo Pontecorvo (1960, 117’)

ore 20.45 La battaglia di Algeri di Gillo Pontecorvo (1966, 121’)

Giovedì 18 aprile

ore 18.45 Queimada di Gillo Pontecorvo (1969, 129’)

ore 21.00 Ogro di Gillo Pontecorvo (1979, 100’)

Nella foto di Angelo Frontoni: Gillo Pontecorvo sul set di Kapò con Susan Stasberg.

Categorie Cinema