DISTURBI ILLECITI SULLO SCHERMO

di Maurizio Liverani

A tutto il rosario delle sciagure che si abbattono sul nostro Paese, dal video, saltuariamente, si aggiunge, senza alcun annuncio, un polemista dalla faccia triste che infallibilmente all’inizio della brutta stagione raddoppia il malumore del Sommo Creatore verso l’Italia. Una miriadi di eventi che si combinano subito con la politica del momento. E’ un personaggio paffuto e slavato che si appropria di questo breve spazio e sentenzia: “C’è un tipo che d’improvviso scaglia strali contro gli assertori dell’imminente referendum invitando a orientare i propri voti verso il ‘no’”. E’ subito inghiottito dal lavello del video. L’istinto di informarmi morì subito, rapidamente com’era nato quando una voce mi spiegò di non conoscere questo intruso con la faccia da pancotto che vuol fondere la “mortale” alleanza con il “sì”. Posso solo parlare della fisionomia del volto mentre invita a votare per la parte avversa al “sì”. Nei rantoli attuali di questa nazione un episodio televisivo del genere si può anche accettare. Esigerebbe tuttavia una spiegazione. Il persuasore occulto è un attore senza rilievo; ha già galleggiato sulla rete e per questa sua insistenza ha finito per “bucare” il video. Una precisazione, un’esigenza di chiarezza si imporrebbe, invece nessuno ne parla. Un episodio del genere è accaduto un’altra volta; forse involontariamente, la tv vaticana ha inquadrato il direttore della stessa che, un po’ sbalordito, asseriva essere Benedetto XVI più meritevole del Nobel della finanza più di quello della cristianità. Sembrava volesse intendere: l’hanno messo a gestire un’attività assai più importante di quella che può esercitare un comune papa. C’è solo d’attendere che queste infiltrazioni tendenziose escano dal mistero.

Maurizio Liverani