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GLI UCCELLI AL MACRO: ASSALTO AL CIELO

1968-2018
«Era bello giocare per simpatizzare e creare»
Un gruppo di studenti di architettura si arrampica sulla guglia del Borromini di Sant’Ivo alla Sapienza e la occupa per un giorno e una notte. Gli studenti della città accorrono in massa e la notizia fa il giro del mondo. È l’inizio del movimento del ’68.
A ripercorrerne la storia sono i protagonisti di quelle vicende.

24 novembre 2018, 18:00 – MACRO ROMA
Ore 16 – proiezione del film “1968 Gli Uccelli – Un assalto al cielo mai raccontato” di Silvio Montanaro e Gianni Ramacciotti
Ore 18 – incontro con gli Uccelli
Intervengono:
PAOLO  PORTOGHESI, LAURA CHERUBINI, ENRICO ALLEVA, PAOLO BROGI, ROBERTO PALUMBO, CARLO SEVERATI
e gli Uccelli:
PAOLO RAMUNDO “CAPINERA”, MARTINO BRANCA, GIANFRANCO MOLTEDO “NASO”, PAOLO LIGUORI “STRACCIO”, ROBERTO FEDERICI “DIAVOLO”
percussioni – Marco Bugarini
voce – Marta Vulpi
fischio – Giancarlino Benedetti Corcos “Ermanno”
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’68 CE N’EST QU’UN DÉBUT
STORIE DI UN MONDO IN RIVOLTA
di Paolo Brogi

«Non liberarmi, grazie, faccio da me».
Dai muri alle strade, alle scuole, alle fabbriche, alle piazze, lo scossone che cinquant’anni fa ha cambiato la rotta del mondo abbattendo barriere con allegria, altruismo, effervescenza e generosità.

Da Roma a Berlino, passando per New York, Parigi, Tokyo, Milano, Chicago, Trento, Pisa, Torino, Dakar, Rawalpindi, Belgrado, Praga, Varsavia, Istanbul, Rio de Janeiro, Città del Messico, il racconto di quella stagione insuperabile di speranze e rivolta che fu il ’68.
Un anno che ha segnato il mondo intero e che a mezzo secolo di distanza fa ancora parlare di sé, ripercorso in un caleidoscopio di situazioni con la voce dei suoi protagonisti, attraverso una raccolta minuziosa di preziosi frammenti e immagini, con storie inedite e testimonianze di chi c’era.
L’occupazione di Palazzo Campana a Torino, il Vietnam Kongress a Berlino, la Columbia University e i Weathermen negli Stati Uniti, i contadini e gli studenti giapponesi a Narita, i cattolici dell’Isolotto a Firenze e la scuola di Barbiana, il contro-quaresimale a Trento, le comuni, il liceo Parini occupato a Milano e il Mamiani a Roma, gli scontri e i ferimenti alla Sapienza, la scoperta che alla Fiat si può scioperare, gli operai di Latina che si ritrovano cantando Azzurro, quelli della Bicocca in lotta contro il cottimo e quelli dell’Henraux che scaricano blocchi di marmo in mezzo alle strade, gli Uccelli di architettura a Roma, i terremotati del Belice caricati dalla polizia, la contestazione al Festival di Venezia, la quattro giorni di Chicago, i roghi umani a Varsavia contro l’imperialismo russo, Valdagno e la statua di Marzotto buttata giù, il Maggio francese, i braccianti ammazzati ad Avola, le manifestazioni in Brasile, la strage di Tlatelolco, la Scala, la Bussola e tanto ancora. Con 250 minibiografie di chi c’era, la cronistoria e un tributo alle vittime del ’68. Con foto di Uliano Lucas, Silvio Pasquarelli e Sergio Gattai.

Paolo Brogi, giornalista, nel ’68 era a Pisa. Ha lavorato a «Reporter», «L’Europeo», «Il Corriere della Sera». Ha un blog,www.brogi.info. Tra le sue ultime pubblicazioni per Imprimatur:Uomini e donne del Sud (2012), Eroi e poveri diavoli della Grande Guerra (2014), Ho avuto un’idea (2015) e Impiccateli! (2016)

 ‘68
Ce n’est qu’un début… storie di un mondo in rivolta
di Paolo Brogi
ISBN 978 88 6830 600 7 | 16,00 €
14×21 brossura con bandelle | pp. 336