INGHIOTTITI DA UN BUCO NERO

FATEMELO DIRE
di MAURIZIO LIVERANI

INGHIOTTITI DA UN BUCO NERO

 L’automatismo prevalente in Italia è l’inesorabile promozione di chi è rimosso da un alto incarico. Le motivazione del siluramento si conoscono ma non vengono mai motivate. Ecco perché Giuseppe Conte ci appare, in questi giorni, come un volatile invilito mentre Mario Draghi ci appare come un gallo con  un’enorme cresta. E’ un dato accertato che Draghi sarebbe destinato a succedere a Conte. Fate pure dell’ironia, ma l’illustre personaggio non sarà mai l’”uomo nuovo” dell’economia italiana; le centrali dei poteri forti non gradiscono un “uomo nuovo”. In Europa Draghi si è distinto per grinta e spavalderia; il potere teme le sue qualità, non gli consegnerà mai il regno dei cieli della politica economica.

La correzione degli errori non produce l’effetto di rendere la sinistra più tollerante, al contrario, conserva tutta la propria arroganza, mentre la destra, in cambio, lascia passare la menzogna e il raddoppio della loro intolleranza. Ecco perché il richiamo della politica si assottiglia, non quello del buffonismo.

Abbiamo sempre pensato che Beppe Grillo e il compianto Gianroberto Casaleggio fossero due figure antagoniste. Nel fondatore del M5s prevaleva un risanamento morale. Nel compagno Grillo si nasconde un rivoluzionario di cui diffidare. Gli italiani se ne sono accorti solo ora per il gran baccano che l’ex comico, puntualmente, produce con le sue bravate rivelando il vero volto del movimento. E così anche il M5s è inghiottito in un gigantesco “buco nero”.

Con la proclamazione dell’Unità d’Italia, la mafia, come ci racconta Panfilo Gentile nella sua “Democrazia mafiosa”, si è estesa in tutto il territorio, mentre i moralisti condannavano pur appartenendo a varie cosche. L’idea più utile ai “tiranni”, succeduti al Duce, è sempre stata quella di Marx: chi non era toccato dalla sua “grazia”, diventando un fratone del Pci, era, ed è, coperto di malevolenza.

A Roma, “cancellato” Garibaldi, sono maturati in fretta, come cetrioli acerbi al vapore, i parassiti della politica con opposte ideologie. Soltanto chi ha avuto un cervello aguzzo ha capito che questa Italia unita è sempre somigliata a un canestro della biancheria sporca. L’importante è lasciarsi “portare” da chi detiene il potere.
 
MAURIZIO LIVERANI