LA LADY SI RACCONTA
Un romanzo dalla gestazione complessa, che vide la luce nel 1928 a Firenze. David Herbert Lawrence lo riscrisse tre volte prima di consegnarlo alla storia. Il successo letterario è alla base dell’omonimo spettacolo “L’amante di Lady Chatterley”, in scena all’OFF/OFF Theatre da mercoledì 18 a domenica 22 marzo. Un testo ridotto e interpretato da Gaia Aprea, con le selezioni musicali di Davide Pennavaria, lo spazio scenico ambientato e illuminato da Umberto Fiore e l’aiuto in regia di Ruben Aprea.
“A proposito di Lady Chatterley”, cosi David Herbert Lawrence intitolò la difesa al suo romanzo che vide un inizio molto sofferto, passato per tre diverse edizioni per poi giungere alla pubblicazione nella sua forma definitiva nel 1928. La forma originaria risaliva a due anni prima, il 1926. E proprio all’ultima edizione è tratto il monologo che sarà in scena in via Giulia. Il romanzo suscitò subito grande scandalo tanto da subire un processo. Mai si era parlato di sesso in modo così chiaro, così esplicito e cosi pulito. La scoperta del proprio corpo da parte di una donna, la sua educazione, quasi un romanzo di formazione “sessuale”, in cui il viaggio non è tra le pieghe di una morbosa visione del rapporto fisico tra un uomo ed una donna, bensì attraverso la scoperta della reciproca libertà.
A vivere sulla scena è Lady Chatterley che si trova a ripercorrere la sua vicenda come sfogliando le pagine del romanzo da cui lei stessa ha preso forma, evocando man mano gli uomini che ne hanno fatto parte, il marito Sir. Clifford Chatterley ed il guardiacaccia Mellors. Il viaggio nelle pieghe più intime e profonde della sua anima e del suo corpo è accompagnato da ambientazioni sonore che evocano gli stati d’animo e le sensazioni della protagonista, mentre luci ed immagini inquadrano e chiariscono una collocazione astratta composta da pochi e semplici elementi.