LA MEMORIA, UN ATTO POLITICO
Nell’ambito della rassegna Spazio Solo, lo Spazio Rossellini ospita giovedì 23 aprile 2026 alle ore 21.00 ISMENE (Ἰσμήνη), intenso monologo tratto dall’opera di Ghiannis Ritsos, nella traduzione di Nicola Crocetti. Lo spettacolo, diretto e interpretato da Elena Arvigo, porta in scena una delle figure più complesse e meno indagate della tragedia greca, restituendone la voce in una dimensione intima e contemporanea. Un appuntamento che si inserisce pienamente nella vocazione di Spazio Solo, dedicata alla centralità dell’interprete e alla forza essenziale della parola scenica.
Con Ismene Elena Arvigo prosegue la Trilogia delle Stanze – un progetto dedicato alle figure femminili della Quarta dimensione di Ghiannis Ritsos, uno dei massimi poeti del 900. La trilogia comprende: Elena, Ismene e Crisotemi. Un’unica domanda che le attraversa: che cosa resta, quando tutto intorno crolla? Ismene è una voce disarmata e immensa. Ismene è custode: della casa, dei morti, della storia. Nelle sue parole la memoria non è solo ricordo, ma una forma di resistenza. Ricordare è il suo modo di resistere. Ismene non racconta soltanto: si dà forma, si crea, si ricrea. Ritsos porta la tragedia dentro l’intimità: da mito collettivo diventa biografia. Il monologo si colloca dopo gli eventi tragici: dopo Edipo, dopo la guerra, dopo le morti. Ismene parla quando non c’è più nulla da salvare, e proprio per questo può finalmente raccontare. Ritsos le dà una voce che rifiuta l’eccezionalità, che rivendica il diritto alla normalità, alla paura, al dubbio. In un mondo che celebra gli eroi, lei celebra ciò che è fragile, imperfetto, ordinario. L’elogio della sua mediocrità è un atto politico.
Lo spettacolo va in scena nell’ambito di SPAZIO SOLO – Teatro e danza al singolare.Tutti gli appuntamenti di Spazio Solo, sono consultabili a questo link: https://www.spaziorossellini.it/2025/spazio-solo/
LA MEMORIA, UN ATTO POLITICO