LA VANITA’ DEL TUTTO

di Maurizio  Liverani

Due buone notizie. Una è che il maschio occidentale ha smarrito metà dei suoi spermatozoi; la seconda è che le culle vuote sono in continuo aumento. Queste sono le conseguenze dell’ormai accertata conferma che l’italiano non condivide gli ideali della propria epoca ed è stanco dei tormenti del mondo ed è, soprattutto, indifferente di sapere cosa sostengono i partiti. Questo futuro che si preannuncia non ha niente di affascinante come già previde Thomas Robert Malthus, economista e pastore anglicano britannico (immagine), vissuto a cavallo del sette-ottocento. Sono pochi a conoscerlo. Un pensatore che vede il mondo sazio di natalità incappa in tutte le censure. Mussolini aveva imposto una tassa a chi rifiutava il matrimonio e quindi la procreazione. Stalin era dello stesso avviso; non Mao. Per ovviare alle “gioie della famiglia”, Tolstoj si votò, come asserisce nella “Sonata a Kreutzer”, alla castità. Anche nei testi sacri si legge testualmente: “quando si nasce si comincia a morire”. Questa diffusa impotenza porta a esaltare l’omosessualità. Nel saggio sul “Principio della popolazione” Malthus precisa che la sua crescita avviene in proporzione geometrica. Di contro, i mezzi di sussistenza, nella migliore delle ipotesi, in proporzione aritmetica. Senza quasi rendersene conto, ma cogliendo le notizie del mondo come segnale d’allarme,  gli italiani si stanno votando al malthusianesimo. Se miseria e disoccupazione aumentano, alimentate dalle peste economiche, producono un insufficiente livello di domanda, provocando l’aumento di cassaintegrati e dei precari. Non c’è Chiesa né partito che possa invertire la rotta; se sostengono di poterlo fare sono in malafede. Le analisi marxiste e quelle clericali sono ormai fuori tempo massimo. Muoiono ogni giorno in Africa più di quarantamila bambini; si tace l’altro dato: ogni giorno ne nascono più di centomila. La Cina ha “offerto”, tempo fa, diecimila bambini agli Stati Uniti. Da noi i “democratici immaginari con Stalin nelle vene” aprono le porte agli immigrati, nell’illusione di rimpolpare i campi abbandonati e, soprattutto, il “corpaccione” politico, scomunicato da se stesso. Per tenere vivo l’odio -motore della politica italiana- disegnano il nemico con una maschera terrificante, aggressiva. Gli italiani, per non aumentare questa guerra continua cominciano dall’inizio: lasciano vuote le culle. Non vogliono assegnare ai loro figli il “tanto peggio, tanto meglio”. E’ il solo esempio di vitalità che ancora rimanga nel nostro Paese che non vuole cadere nell’inganno politico. Con tutti questi conflitti che assorbono percentuali incredibili di risorse, per molti neonati si preannuncia una vita come una prolungata agonia. Le religioni non hanno più presa nelle menti. Marx è stato un tentativo fallito di sostituirsi alla mancata realizzazione degli ideali cristiani. Il capitalismo ne è uscito salvo. Aveva ragione Malthus.

Maurizio  Liverani