LETTORI IN RIVOLTA

di Maurizio Liverani

Le sconfitte dei talebani pare abbiano fatto arrabbiare Papa Francesco. Più volte questo pontefice ha mostrato comprensione per i combattenti di Allah. Un giornale che sempre gli è stato “vicino” accorda ampio spazio ai lettori che invece, nel nome del cristianesimo, dimostrano un’astiosità impressionante verso gli sconfitti. Lettere e lettere che registrano le malefatte di quei villanzoni dell’Isis; sorprende l’ampiezza con cui si dà rilievo a questo anti-islamismo. Più volte il papa si è espresso per un’indulgenza e per la pacificazione. Gran parte della stampa italiana non tralascia occasione per criticare le “uscite” di Francesco. Quando ha asserito che il sesso è un dono di Dio non pochi gli hanno rimproverato di non essere ricorso a espressioni più gentili come “spiritualizzazione del gaudio carnale”. Ma, soprattutto, la guerra dell’Isis ha rimpicciolito il suo prestigio. Qualcuno si augura che presto torni papa Benedetto XVI, l’amabile tedesco che in Vaticano dà il conforto della sua grande competenza nel campo della finanza internazionale. Il suo ritrarsi con il pretesto della salute malcerta ha un carattere politico. La Curia pare abbia redatto un dossier dove Francesco sarebbe schiacciato sotto i più amari sarcasmi. Sorprende il massiccio attacco inaspettato della stampa sempre fedele.

Maurizio Liverani