MELANCHOLIA, NEL TACCUINO DI MAURIZIO TIBERTI

MELANCHOLIA, NEL TACCUINO DI MAURIZIO TIBERTI

 “Taccuino della Melancholia” la Mostra di Arte Contemporanea di Maurizio Tiberti, con istallazioni, performance, video, LdA, foto, all’insegna di un fascino nascosto, è una indagine tra le opere dal 2007 ad oggi e guarda a Robert Burton (Leicestershire 1577-1640), alle sue fondanti riflessioni nel testo “Anatomia della Malinconia”.

La gigantesca monografia del 1628 è una vera Biblioteca polimorfica, Summa di arti e scienze: è “fantasia poetica” che descrive la “Melancholia” nella duplice valutazione bipolare di sentimenti estremi che portano a manifestazioni di genio e lungimiranza così come alla follia con richiami all’ombra.

Bile (cholè), nera (melan). L’etimo indica il secreto della milza che genera espressioni a volte positive o negative che dall’antichità a oggi rinviano l’umanità ad un rimpianto di un mondo passato, ma anche di un mondo futuro, ad una origine perduta. È emblema della solitudine e dell’assenza, della ricorrenza del tempo, ma anche della memoria che rende visibile ciò che è scomparso e alimenta l’analisi interiore rivolta alla ricerca della propria identità e del profondo metafisico.

Robert Burton pungente e ironico, sotto l’ascendente di Saturno, sedicente sosia di Democrito, dopo l’analisi dei problemi porge la sua Utopia forse salvifica e liberatoria.

Come l’artista Maurizio Tiberti, visionario nel realizzare i lavori che evocano l’umana inquietudine inevitabile, indica in una cornice sociale e individuale gli irreversibili cambiamenti relazionali, della conoscenza, della comunicazione che sono resi dalla rivoluzione numerica, dagli stili di vita, dalle scoperte della scienza e della tecnica e dai nuovi regimi climatici.

Così come per i ruoli giocati da Burton nelle piste narrative adottate nella sua monografia, dove egli collude oggetto e soggetto, anche Maurizio Tiberti attiva quella nascosta alchimia che sempre sottende alle opere che chiedono un Interprete.

Come Burton che si confessa a noi e simultaneamente fa di noi l’oggetto del suo libro, l’Artista MT, vive l’ermetismo del messaggio celato e, con un vero passaggio iniziatico trasforma il visitatore, il fruitore delle sue opere, in un nuovo artefice coinvolto e partecipativo.                                                                                                   

“Taccuino della Melancholia” è la pista della ricerca di Maurizio Tiberti nell’officina-magazzino di via Casilina Vecchia, in area cittadina recuperata dall’archeologia industriale, dove lo spazio è flessibile e destinato al lavoro creativo, ricovero ed esposizione. La mostra è contemporanea alla manifestazione OPEN HOUSE ROMA, iniziativa giunta alla VIII edizione, che apre ai visitatori gli spazi pubblici e privati di Roma Capitale, con eventi in architetture antiche, moderne e contemporanee, in un osservatorio sulla dinamicità della città che si trasforma.                                                                              Anna Giannandrea

TACCUINO DELLA MELANCHOLIA

Mostra personale di arte contemporanea

Istallazioni, video, performance, foto, LdA di MAURIZIO TIBERTI

 11 – 15 maggio 2019

Via Casilina Vecchia 21 Roma – cell. 339.2355882

www.mauriziotiberti.it

Vernissage e Performance: sabato 11 maggio 2019, ore 18.00;

sabato 11, domenica 12 maggio: ore 11.00 – 13.00 e 17.00–20.00

lunedì 13, martedì 14 e mercoledì 15 maggio: ore 17.00 – 20.00

via Casilina Vecchia 21 – Roma  info – 339.2355882

Categorie Arte