ODIO IN AUMENTO

di Maurizio Liverani

I partiti che ci hanno governato negli ultimi anni non hanno capito che, continuando di questo andazzo, si sarebbe storicamente esaurita l’esigenza di vivere in questo mondo. La politica continua a usare l’umanità per bassi scopi. Il neo presidente Trump vuol cacciare dagli Stati Uniti tre milioni di clandestini e non. Tra i grandi progetti di questo hitleriano rossastro c’è anche quello di allargare il solco oceanico che divide l’Europa dall’America. Il Papa stesso tra un’omelia e l’altra fa intendere di non essere solidale con la gente di colore che ha invaso il “mondo bianco”. E’ storicamente esaurita una forma di potere che per ragioni di interesse sfruttava queste popolazioni già povere mentre vuole ora rispedirle con la forza nelle terre di origine. Il mondo, educato dalle varie fedi all’accoglienza verso le persone indigenti, viene convinto che la povertà è una “colpa” e che il mondo civilizzato non sa cosa farsene di loro. Sosteneva e sostiene il falso chi afferma che siamo tutti fratelli. Nel mondo politico si insinuano personaggi che girano a vuoto pur di mantenere in vita il sovvenzionamento pubblico. Se li guardiamo bene in faccia vi leggiamo la “voluttà del non-significato”. Se ragioniamo secondo Marx, ossia servendo il mito della lotta di classe, i partiti una qualche ragione di esistere l’avrebbero ancora, ma la classe operaia sopravvive nei ceti moderati e in quelli pateticamente sconfitti. Il panorama è ormai chiaro a tutti: la routine ideologica non riesce più a rendere arrembanti i partiti, provocando soltanto qualche gazzarra che fa leva su uno spirito ottuso e arcaico. Epilettici, incapaci di salvarsi se non attraverso l’intrigo, i partiti mantengono da tempo un falso rapporto con la realtà del Paese. Non è la personalità a essere in declino, sono i partiti in se stessi; una permanenza in vita in un’epoca che non ha avvenire. Simili agli sparvieri, si avventano sul denaro pubblico. Le televisioni si comportano da portatori d’acqua, da ascari e da gregari, inscenando gazzarre incomprensibili. L’aspetto inaccettabile è che non avendo né idee né progetti ingigantiscono l’odio che  nella comunità si traduce in diffidenza.

Maurizio Liverani