PARTITI IN GESTAZIONE

di Maurizio Liverani

L’attuale premier Gentiloni è stato messo al vertice perchĂ© è un democristiano autentico, cioè capace di realizzare il miracolo di essere a un tempo in posizioni diverse: a sinistra, a destra, al centro. Questa dote precipua non spaventa il Pd che nella sua foia di fagocitare non ha mai disperato di riuscirci anche con lui, soprattutto perchĂ© si lascia sedurre non avendo altra ambizione che un seggio in Parlamento. Non è guardato dall’elettorato come un enigma calamitoso alla maniera Massimo D’Alema, Romano Prodi, Matteo Renzi. Quanto è accaduto al M5S in questi ultimi giorni ha ridotto certi leviatani, allievi del compianto Casaleggio, ad altrettanti girini. Beppe Grillo non resta forse alla testa di un esecutivo che è disapprovato, oltre che dal novanta per cento dei romani, anche dal suo stesso movimento? Se i grillini non avessero fatto cilecca che bisogno avrebbe il capo mandria di rifarsi a illustri esempi di capi partito? Il M5S dĂ  ragione a quanti da anni ripetono che lĂ  dove non esiste un forte partito di sinistra è garantito alla destra il potere. Non basta aver dimesso la divisa di arruffapopoli con la sorda ambizione di installarsi nel centro moderato per sconfiggere l’illimitata diffidenza degli italiani. Paradossalmente, l’avvento di Virginia Raggi al vertice del Campidoglio è l’effetto di tutti gli errori commessi dal partito presieduto da Gianni Cuperlo il quale, schierandosi apertamente contro Matteo Renzi, aiuta il premier dimessosi a superare gli scogli del congresso. Sentendosi out nel suo schieramento, Renzi non troverebbe alcun rimorso a tornare a capo del governo alleandosi con Forza Italia. La crisi della destra rialza il trono della sua autoritĂ ; proprio nel momento in cui il Pd, a causa dei suoi nemici interni, è sempre incerto con chi allearsi. Soprattutto perchĂ© il pubblico si lascia volentieri sedurre da questo fiorentino che ha poche intenzioni, salvo una, pericolosissima che è quella del potere. Piace su tutti a Silvio Berlusconi. Quando tra un uomo politico e una larga parte dell’opinione pubblica si stabilisce una situazione di questo genere vuol dire che la domanda corrisponde all’offerta. Il fiorentino ha il vantaggio di piacere anche ai “travicelli” del Parlamento.

Maurizio Liverani