POT- POURRI

FATEMELO DIRE
Di MAURIZIO LIVERANI

POT- POURRI

 

Un principio che non va mai dimenticato è questo: “La buona pubblicità e la buona merce si aiutano a vicenda”. Da noi sta accadendo il contrario: una merce scadente (la politica) e una pubblicità smodata (l’informazione) fanno del loro meglio per screditarsi l’un l’altra dando ragione al romano che borbotta: “Mo’ c’avete stufato”.

La sinistra privata della destra si priva di se stessa, non ha più il conflitto e il confronto indispensabili per dichiararsi vincente.

Assertore di ideali con cui si bardano i grandi sacerdoti della coscienza collettiva, il presidente della Repubblica conferma la sua fede nelle fortune del Paese.

Se la destra è, per la sinistra, un ingombro basta assorbirla senza ricorrere a larghe intese, a inciuci o, pomposamente, a compromessi storici.

Il teorico di Treviri, Karl Marx, “non va più”, è come un abito smesso. Ha la vitalità delle cose morte che non vogliono lasciarci e nell’insieme formano una noiosa invadenza nella nostra vita.

Il mondo dello spettacolo sembra aver dato il suo assenso alla propria rovina. La scena incentiva l’inclinazione al “lagno”; quasi ogni giorno i cinefili fanno conoscere la loro infelicità.

In questi ultimi anni per migliaia di italiani l’unione coniugale è il cimitero delle più accese speranze nel futuro; sono in aumento le convivenze che hanno il vantaggio di reggersi soprattutto sul sentimento dell’amore.

A lungo andare i cronisti sportivi televisivi fanno rimpiangere i loro predecessori. Anche le cronache dello sport attendono l’uomo nuovo.
 
MAURIZIO LIVERANI