QUESTO SI CHIAMA… FUROR MATTATORIO

FATEMELO DIRE
di MAURIZIO LIVERANI

QUESTO SI CHIAMA… FUROR MATTATORIO

Si è imposto un modo di fare politica che non dà più grandi individualità e produce personale politico privo di prestigio. La verità è che nulla è caro ai micro-leader come l’ignorare ciò che fa loro comodo. Vedono la lotta politica come una competizione di gruppi; competizione sempre più aspra all’interno della stessa coalizione. Delle spiegazioni storiche non possiamo infischiarcene come fa il pesce con il pomo. Non è la personalità a essere in declino, è la politica, alla vecchia maniera, a essere una sopravvivenza ingombrante in un’epoca di tecnocrazia trionfante. I professionisti della politica cercano di sfuggire alla fine delle ideologie con l’escamotage che tutto è politico. Questa ineffabile “ideologia”, sorta dalla fine delle ideologie, ha prodotto uno shock da crocefissione nei micro-leader. Chi volesse conquistarseli potrebbe commissionare ai suoi “ascari” alcune forme di fair play, chiamate, più popolarmente, strizzatine d’occhio. I formichieri della stampa cercano di appallottolare le “sortite” di Giorgia Meloni nel novero dei paradossi da citare nei salotti. Alla luce dei fatti recenti, le affermazioni di questa leader hanno una effettiva consistenza; la sua popolarità sta dilagando in un alone estraneo alla solita politica. Il “furor mattatorio” di Giorgia Meloni fa emergere alcune verità che mettono in imbarazzo il compagno di coalizione Matteo Salvini, infastidito dal suo prestigio crescente. Con questo governo i partiti debbono adattarsi a fare i figuranti; c’è chi è smanioso di tornare a combattere la solita guerra destra contro sinistra per provocare nuove convulsioni. Trovato un accordo (terapeutico) è stato assunto l’impegno di non ricorrere mai alla parola odio. E’ questo vocabolo impronunciabile che suscita da solo lugubri fantasmi. Nonostante l’invito, la maledetta parola riappare di frequente nei proclami dei movimenti. Urgente congedare i praticoni politici e convincersi che in questa fase Cristo è in sintonia con Marx. E’ necessario rileggere il “Capitale” per trovarvi le medicine più adatte alla rinascita di certi principi che si rinvengono nella 

MAURIZIO LIVERANI

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Si può dire che un vero governo l’Italia non l’abbia mai avuto. E’ sempre stata affidata agli umori di certe baronie. Non è il potere che conta in Italia, sono i poteri.

La rivoluzione è impossibile perché nessuno la vuole né può farla nella pratica, sconfessata anche nella teoria.

Nel groviglio delle contraddizioni della politica italiana Giulio Andreotti non si è mai allineato, scegliendo alla fine di isolarsi. Al posto di Belzebù sono subentrati poveri diavoli.

Per diventare grillino basta scamiciarsi e parlare grillescamente.

MAURIZIO LIVERANI

Aforismi e commenti tratti dai libri di Maurizio Liverani e dai suoi recenti articoli