RIDERE DI GUSTO, CIOE’ DI NOI STESSI

Andrée Shammah, con la complicità di Carlo Cecchi, uno degli ultimi grandi maestri del teatro italiano, qui protagonista insieme a Fulvia Carotenuto e Massimo Loreto, confeziona con la consueta eleganza e raffinatezza, la regia diIl lavoro di vivere di Hanoch Levin, il più importante autore e drammaturgo israeliano.

Il teatro di Levin è irriverente: la poesia si nasconde dentro le situazioni più imbarazzanti, i suoi testi sono una commistione di spiritualità nobile e cruda realtà; dalla critica alla cultura borghese ai contrasti tra carne e spirito, ‘arte e culo’, perché il meschino sogna di stare sotto il riflesso della luce della felicità altrui. Così avviene anche per Il lavoro di vivere, una storia d’amore fra due persone di mezza età, in cui l’amore appare a barlumi folgoranti in mezzo a un mare di insulti, parole durissime e rimpianti.

Lo spettatore ride di gusto, senza accorgersi che sta ridendo di se stesso.

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Piccolo Eliseo

15 febbraio –  5 marzo 2017

Il lavoro di vivere

di Hanoch Levin

traduzione dall’ebraico Claudia Della Seta

adattamento Andrée Ruth Shammah

Con

Carlo Cecchi

e con

Fulvia Carotenuto

Massimo Loreto

Con la collaborazione

per l’allestimento scenico Gianmaurizio Fercioni

per le luci Gigi Saccomandi

per i costumi Simona Dondoni
Musiche Michele Tadini

Regia Andrée Ruth Shammah

Produzione Teatro Franco Parenti – Marche Teatro