SBERLEFFO E POTERE

 

FATEMELO DIRE
di MAURIZIO LIVERANI

SBERLEFFO E POTERE

Una cosa che “non va più” di cui si arrossisce è dichiarare appartenenza a un partito politico. Si arrossisce di essere elencati anche sotto una protesta, soprattutto da quando il fisco rivolge indagini su protestatari titolari di ville e di yacht, oltre che di cospicui conti in banca. Meglio presentarsi con un “sono impegnato nel sociale”. Solo così ci si sente autorizzati a mutare orientamento, assecondando il cambiamento di umore politico.

I comunisti che hanno cambiato ideologia sembrano persone sensate, non temibili. Alcuni sono afflitti da un genio inesistente.

La caricatura è “dettata” dal caricaturato ed è apprezzata in rapporto alla statura di questo. Un leader “vuoto”, insignificante non concede nulla allo sberleffo e all’estro del disegnatore.

Si battono per un’idea non avendone.

L’importante è di ricondurre quanto avviene fuori dal Palazzo nella sfera partitica; quella degli stregoni che muovono gli alambicchi dai quali distillano le “scelte”, le “svolte” inesistenti.

L’”imperialismo” dei cardinali si accentua man mano che l’influsso della fede si attenua. Papa Francesco ha intuito questo allarmante fenomeno che alcuni giudicano irreversibile; vorrebbe ricondurre la religiosità, uscita dall’animo umano, nell’alveo della fede cattolica.

“Non possiamo conservare la fede in se stessi da soli, abbiamo bisogno di un testimone”, scrive François Mauriac; magari con un istigatore convinto tipo Francesco.

Papa Montini era molto perplesso al punto che è stato fatto “beato”, non “santo” per la traballante fede in Dio che manifestava negli ultimi tempi.

Scrive Ugo Foscolo: “Per essere felici bisogna abbruttirsi come le bestie o spiritualizzarsi sino a partecipare alla natura divina”.

“Le credenze religiose – scrive Oscar Wilde – fanno proseliti non perché siano razionali, ma perché vengono ripetute”.

Già Federico Fellini (foto), con “Roma” e “Prova d’orchestra”, aveva colto la stanchezza e la monotonia del dinamismo politico e cattolico della Capitale.

MAURIZIO LIVERANI

AFORISMI TRATTI DAL VOLUME “AFORISMI SOSPETTI” E DALLE ALTRE OPERE DI MAURIZIO LIVERANI